Le idee grandi li hanno affascinati.
Il pensiero fisso positivo è un enorme aiuto
perché dà la stabilizzazione del pensiero.
Es., amare Dio.
E' attuazione di desiderio.
E' aiuto sul piano umano.
L'idea fissa , es., amore costante, porta alla santità.
Ogni storia di santi è storia d'amore.
Mentre il pensiero fisso negativo logora.
E' necessario uscire dalla spirale.
Ciò che distrugge il cristianesimo sono le idee meschine.
Il perdersi in tante viuzze. (1970, p. 7).
I segni dei tempi.
Il Signore sconvolge la società
in modo che la Chiesa studi da vicino quei fenomeni.
E' obbligata a cercarne le cause.
Quando l'uomo sonnecchia, Dio lo fa risvegliare.
Allora s'accorge che esistono altri valori trascurati.
La Chiesa passa da una struttura anatomica (tutto ben irreggimentato),
a una struttura fisiologica (perché le persone sono più preparate).
(1971, p. 4 bis).
C'era un immobilismo nel pensiero.
La gente si era abituata a sentire la predica
e ad agire diversamente. (1971, 6 bis).
C'è una fedeltà essenziale, nella Chiesa cattolica, al messaggio di Cristo.
Tuttavia il Signore talvolta umilia l'autorità
rendendola cieca ai segni dei tempi.
Es., Leone X, cieco dinanzi alla rivolta luterana
che era un richiamo alla riforma radicale
in capite et in membris.
Sarà poi il Concilio di Trento 'la risposta' della Chiesa. (1971, 5).
Lo spazio dell'infallibilità è molto ristretto.
C'è un magistero ordinario della Chiesa che può essere riformato,
c'è una dottrina che può essere riveduta
alla lettura dei segni dei tempi,
a una migliore lettura dell'ordine naturale
fatta dalla scienza medica, ecc. (1971, 5 bis).
Vedi Benedetto XVI ai preti di Aosta, 15 Luglio '05: 'Vorrei dire che il Papa non è un oracolo, è infallibile in situazioni rarissime'.
Bisogna fare i conti con molti princìpi.
La casistica è il carosello dei principi,
è il gioco della plurilogica.
Nasce dal confronto (dallo scontro) di più principi,
ma non esce dalla strada della logica.
La soluzione di un caso
è la risultante di più principi componenti.
Mai dare sentenze usando un solo principio unilaterale.
Es. costruire con mattoni, malta, travi, chiodi, ecc.
Plurilogica.
In natura non esiste un principio che agisce da solo.
Sarà preminente anche al 98 %, ma non al 100%. (1971, 6).
Dio assiste la Chiesa nei principi,
nella definizione dei principi,
ma nella pratica vi è la casistica.
Una cosa va indagata nei suoi molteplici aspetti,
e non solo sotto un aspetto. (1971, 6).
Es., vita matrimoniale,
A mano a mano che si procede nel tempo,
si vedono cose diverse.
Sono i segni dei tempi che la Chiesa deve interpretare. (1971, 8).
La Chiesa deve essere in uno stato di abituale umiltà.
E mai passare in uno stato di orgogliose affermazioni.
Una volta accettato il concetto, non si può scappare. (1971, 8).
'Quanta sporcizia c'è nella Chiesa! Quanta superbia! Quanta autosufficienza! Un campo con più zizzania che grano'. Card. Joseph Ratzinger, Venerdì Santo, Via Crucis al Colosseo, 25 marzo 2005.
In famiglia si piange.
Alcuni figli si sono ribellati ai genitori.
Sono dissenzienti.
La ribellione è per metà colpa dei figli
e per metà imputabile ai genitori.
Che cosa scontano papà e mamma?
L'abuso di potere. (1971, 15).
Un invito ai teologi ad incontrasi con gli scienziati
In un colloquio sereno (non polemico).
Solo la critica costruttiva.
Tutto ciò che vive è in equilibrio dinamico.
Guai a toccarlo.
Utilità degli animali predatori:
- la iena è lo spazzino della foresta;
- il leone uccide i più deboli e così la razza resta forte.
Noi abbiamo visto sempre la teologia in equilibrio statico,
molto adatto per fissare i concetti,
ma poi tali concetti devono essere calati nella realtà.
Una cosa deve passare dallo stato di intuizione
allo stato di controllo (di sperimentazione)
in modo che si tocchi con mano (scienza). (1971, 8).
Tempo nuovo: più libertà d'azione,
ma più responsabilità,
preannunciata da tanti carismatici.
Motore più freno.
La spinta viene dal motore (dal carisma)
Non dal freno.
La Chiesa non definisce molte cose: lascia l'approfondimento.
A mano a mano che procede nel tempo vede cose diverse.
Deve interpretare i segni dei tempi.
Attraverso il contrasto alla armonizzazione. (1971, 10).
E' il contrasto che mette in luce qualcosa.
Poi, dalla diversità,
che può sembrare contrasto, all'armonia.
Es., i diversi movimenti ecclesiali.
Dogmatismo è voler scegliere un punto solo.
E voler risolvere tutto con quel punto,
mentre ci sono tante possibilità (1971, 10).
L'uomo di buon senso è colui che fa sintesi molto concrete
(è uno che ha buona intelligenza ed è pratico).
In tutte le cose ci troviamo sempre con un alfabeto di base.
C'è una mano unica che ha fatto tutte le cose.
Se non si comprende questo?
L'errore non è della Chiesa,
ma degli studi fatti da uomini della Chiesa.
Hanno visto l'uomo imperfetto,
lo hanno voluto rettificare per poterlo studiare come perfetto,
ma non hanno tenuto conto che, rettificando, lo uccidevano.
Hanno poi dato le regole su quell'uomo inesistente
e le hanno applicate a quell'uomo che esiste.
Doveva essere un vestito su misura,
ma nessun uomo riesce a portarlo: stretto e deformato.
Hanno snaturato l'uomo.
Hanno portato via la natura dell'uomo
per sostituirla con una natura teorica.
Hanno sostituito l'uomo fatto da Dio,
con un uomo fatto da loro.
Il magistero è la via maestra, ma con le ombre dell'uomo. (1974, 51).
Battere contro l'assolutismo filosofico
che ci ha portato a dare la medesima risposta (o sentenza) ad ogni penitente, non tenendo conto dell'uomo situato.
E' necessario accettare la psicologia che studia l'uomo qual è.
Bisogna vivere di spirito.
Prova a non respirare e a non mangiare.
Allora cadono subito le massime teologiche in aria.
L'uomo, dopo il peccato, è spirito 'imbestiato' perché ha perso il controllo di se stesso.
Es., omosessualità o passione lesbica,
a volte innate (non sentono l'altro sesso),
a volte acquisite, (o per madre soffocante,
o per l'eccessiva o brutale richiesta della donna
per cui l'uomo può sentirsi shoccato
e può diventare impotente).
La Chiesa ha dovuto servirsi di ciò che aveva.
Ora vengono introdotti nuovi elementi.
Viene una sintesi più completa.
Evoluzione del pensiero, non rivoluzione.
Non possiamo condannare un uomo perché
a cinque anni aveva altre idee.
E' la logica dell'evoluzione.
La Chiesa, organismo terreno, si evolve.
La filosofia, pronunciando giudizi assoluti,
non ammette l'evoluzione del pensiero
perché ciò che è assoluto non ammette il cambiamento;
quindi non chiede l'apporto della psicologia, della biologia, ecc.
La filosofia è disumana.
Freud e Einstein sono stati degli aratri;
e oggi, nel dopo-concilio, vediamo con serenità queste cose.
Altrimenti la mano della filosofia avrebbe soffocato queste voci
che hanno aperto una strada nuova (1974, 54).
Le cose si risolvono,
o per lisi (senza vittime, non mescola molto, lenta),
o per crisi (è una specie di rivoluzione).
Tutto ritorna con nuovo equilibrio, dopo avere tutto rimescolato.(1973, 20).
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