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28a - La psicanalisi potrebbe aiutare la Chiesa.
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Livello superiore
Frammenti
Ha messo in luce la facilità che ha l'uomo
di venire tradito dall'inconscio e dal subconscio.
Fa vedere che è facile cadere in inganno.
Es., uno investito d'autorità,
tutto ciò che pensa di fare:
'E' Dio che me lo comanda',
mentre può essere il suo caratteraccio.
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Se è orientata opportunamente,
è valida per il 70 ? 80 % .
Altro esempio: una barca.
A mano a mano che si mette peso,
la barca affonda sempre più.
Ma affonda anche se il peso si mette sotto coperta
(nel subconsio, nell'inconscio).
Non si conosce, ma resta lì.
L'accumulo.
Ogni volta che noi pensiamo a una cosa,
e soffriamo per quella cosa,
aggiungiamo una spira alla bobina.
E' un fenomeno tragico.
Si arriva a 100 spire, a 4.000 spire.
E' una cosa tremenda.
Sulle spalle, invece di 2 chili, quintali!
E l'organismo viene schiacciato.
E' necessario sfilare le spire.
Girarle in senso opposto.
Lo sforzo di S. Francesco di Sales alla dolcezza,
in lui è diventato abitudine, quindi tendenza.
In questi casi è necessaria la rimozione.
Il subconscio e l'inconscio agiscono finché sono nell'ombra.
Quando sono portati alla luce, perdono il loro morso.
Si sgretolano.
L'errore fa male finché agisce nel buio,
ma quando viene alla luce
si sgretola.
Contemporaneamente costruire un nuovo 'abitacolo'
prima di distruggere quello sbagliato.
In questo la psicanalisi è efficacissima.
Gli psicanalisti hanno in mano le diagnosi.
E belle diagnosi!
Ma non la terapia.
Solo tentativi di terapia.
Così i 'tre piani' sono di valido aiuto alla psicanalisi,
e viceversa.
La tridimensionale fa vedere la struttura
anatomica, fisiologica e patologica della psiche.
La psicanalisi fa vedere, soprattutto, i contenuti e il vissuto:
conscio, subconsio, inconscio.
Perciò le due si integrano a vicenda,
dopo averle tra loro armonizzate.
Dalla psicanalisi e dalla tridimensionale,
quale utilità ne avrà la Chiesa!
Sono state messe in luce una quantità di vere leggi.
Es., reazioni fisiologiche:
se bevo alcoolici, ho reazioni.
Ogni reazione segue determinate leggi (fisiologia della psiche).
Razionalizzazione:
tentativo inconscio di spiegare in forma logica
un comportamento illogico.
Lo facciamo in continuazione.
Razionalizzazione celebre: 'nondum matura est'.
La razionalizzazione è importante per la diagnosi
perché fa vedere ciò che c'è dietro,
ciò da cui uno si difende.
La casistica appartiene ancora ai principi,
ma in forma dinamica,
quindi in forma viva, non in forma morta.
E' uno scontro di principi.
E' allo stesso livello dei principi,
e quindi non è un cedimento dei principi.
Forze componenti danno origine a una risultante diversa da ciascuna di loro.
Una semiretta orizzontale e una semiretta verticale
partono dal medesimo punto.
Le due forze agiscono contemporaneamente con tutta la loro intensità:
ne viene fuori una risultante, che non è cedimento di nessuna delle due,
ma è un ente nuovo che prima non esisteva,
e che lascia integre le forze componenti
tanto che queste si sono espresse sino in fondo. ('78, 68)
Es., da padre e madre nasce un figlio
che non è né il padre né la madre.
Non ha tolto nulla né all'uno né all'altra,
ma è un nuovo ente delle stessa natura.
Nell'incontro di due principi componenti,
si ha un principio risultante diverso da ambedue,
ma che soddisfa ambedue,
quindi non c'è cedimento.
Di solito non si ammetteva la casistica,
l'umanizzazione dei principi,
la risultante di più principi compresi quelli umani.
La legge era considerata nel vuoto.
Es., il sasso che cade (quadrato della velocità), nel vuoto.
Ma il vuoto non esiste.
C'è l'aria, l'acqua; sono le interferenze.
Ecco le interferenze che umanizzano.
La teoria è bella,
ma se non viene applicata con estrema esattezza,
nella pratica,
non vale nulla.
Dopo il Concilio s'è cambiato molto.
Se possiamo evitare inutili persecuzioni dovute al rigorismo,
è tutto di guadagnato.
Un errore del passato è anche di avere tenuto una persona
in una posizione forzata (coatta)
perché non venisse a contatto con quelle persone
che l'avrebbero traviato.
Era la tipica educazione del collegiale.
Quando poi veniva meno il sostegno,
si passava spesso dall?altra parte
e si cadeva.
N. B. Il moto pendolare della politica, della teologia, ecc.
Ad ogni azione una reazione uguale e opposta!
L'eccessivo proibizionismo ha provocato l'eccessivo lassismo.
Eccessiva posizione sbagliata
produce eccessiva posizione sbagliata.
E ciò è fisica.
Questo dà equilibrio e saggezza
a responsabili di seminari, di collegi, ecc.
In molti istituti è mancata anche l'affettuosità.
Almeno l'affetto del lupo!
Il quale come accarezza il suo cucciolo!
I due piatti della bilancia.
Quando una bilancia ha un forte peso da una parte,
non serve più da bilancia,
almeno finché non riceva un uguale peso dall'altra parte.
L'equilibrio della persona viene distrutto
nel senso intellettivo,
e nel senso di oggettiva valutazione morale.
Si può arrivare all'autismo,
ossia alla costruzione di una vita interiore propria.
Una persona non ascolta più nessuno,
con tutte le nefaste conseguenze.
Cioè la persona non è più libera,
libera di sentire da quale parte tira il vento,
perché vede tutto in quella forma anchilosata,
come una bussola coll'ago deviato dalla vicinanza di un magnete
che le impedisce di sentire il nord
e le sfumature magnetiche ambientali. ('75, 6 fogli).
Molte idee di psicologia,
che erano nell'orecchio,
le ho trovate nella fisica.
Psicologia tridimensionale,
nuovo capitolo della fisica.
Bisogna arrivare all'alfabeto
della fisica e della psicologia,
altrimenti sono solo analogie,
non sono visualizzazioni della stessa legge.
Sono solamente esempi
che non hanno forza di legge.
E se non hanno la forza di legge non servono ('75, 7a fogli).
Es., se uno chèque è firmato, è danaro (ha forza di legge),
se non ha la firma, non vale nulla.
Le leggi sono poche.
Le leggi psichiche sono poche,
ma continuano a collegarsi tra di loro
e danno aspetti diversi.
Come le lettere dell'alfabeto sono poche,
ma danno un numero indefinito di parole. ('75, 7a fogli).
Ecco ciò che ha costituito difficoltà
per capire che la psicologia è fisica applicata.
Poche leggi di base, con innumerevoli combinazioni,
fanno pensare ad innumerevoli leggi psichiche.
Questo ha nascosto la comune origine (vedi alfabeto).
Le leggi fisiche vanno bene quando sono al centro del fenomeno,
altrimenti subentrano altre leggi.
Es., l'attrito permette di camminare;
quando è troppo lo impedisce;
senza attrito non si cammina!
Ostacolo dosato.
C'è in tutti i campi.
Es., auto: la velocità di regime tiene conto
dell'attrito dell?aria, del consumo di ruote,
di motore (uno spavento di benzina).
E' vita di tutti i giorni:
fattore tempo, stanchezza, altre cose da fare, ecc, ecc. ('75, 7b, fogli).
In pratica ci troviamo di fronte al 'relativo'.
Legge di Einstein: 'tutto è relativo'.
L'inesistenza dello spazio assoluto, del tempo assoluto.
Es., sulla luna cambiano le leggi: gravità, ecc,
e l'aveva capito prima che ci andassero.
E' la stessa cosa della psicologia.
Osserviamo attraverso la fisica le stessi leggi.
E poi le applichiamo
ed esce fuori questo comportamento.
E anche qui è necessaria la casistica.
E' la casistica che ci rimette in piedi.
Le leggi assolute distruggono.
La casistica, con l'incontro scontro delle leggi equilibranti,
porta ordine in tutti i campi,
cioè riporta all'equilibrio.
La natura,
attraverso molti meccanismi,
cerca di riequilibrare.
Es., in una emorragia scattano 5 meccanismi di difesa,
e devono essere tutti presenti
(se manca uno si fa una fatica immensa).
L'acqua cambia l'adesione della sabbia:
la rende resistente,
ma per poco,
finché c'è l'acqua.
Così nella psicologia.
Prendere quelle decisioni,
ma per poco,
finché durano quelle situazioni,
quelle circostanze. ('75, p. 7b).
Cfr.2
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