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Livello superiore
Frammenti
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In queste pagine trovi lo spessore scientifico di Alfredo Bertelè, la sua fede cristiana e la coerenza della vita.
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Questa ricchezza, attinta da lui, per un ventennio, nei giorni delle sue vacanze o nel luogo del suo impegno quotidiano, mi ha offerto lo sprint per passare dai campi della scienza al campo della fede.
Il campo che un sacerdote ha come dono e conquista personalissima.
Erano per me, e per lui, belle serate d’agosto. Io le desideravo dopo il servizio pastorale (intenso) del giorno, lui le desiderava dopo il godimento del sole, del mare, dell’immensità di Dio.
Lo stupore, che mi prendeva ogni volta che colloquiavo con Alfredo Bertelè, sarà condiviso da chi si fermerà su questi sketches.
Sono parti distaccate di un unum.
Di una unità che era nel suo pensiero e nella sua vita.
Si permetteva di divagare, ma sempre con chiarezza e logicità..
Ritornava, ogni tanto, su ciò che aveva già detto, come S. Paolo, per il quale ripetere le cose importanti non era noioso ed era utile per chi ascoltava.
In queste pagine viene fuori Alfredo Bertelè, medico, scienziato, santo.
Emerge la sua persona nella completezza.
Non potevo lasciarle nel cassetto perché con me ha avuto un colloquio protratto nel tempo e completo nella sostanza.
Alfredo era riservato per temperamento e per scelta .
Me ne accorsi il giorno del suo funere.
Io avrei parlato in modo diverso da come fu presentato.
Poiché conoscevo ciò che ad altri non aveva detto.
Dunque nessuno può muovermi rimprovero.
Alfredo Bertelè appartiene ora alla famiglia umana.
A tutti.
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