 |
 |

|
 |
35 - Se ci lasciamo surriscaldare ci trasformiamo in vapore
|
|
Livello superiore
Frammenti
Se siamo a un dato grado di temperatura,
basta un nulla per salire.
Vale più uno che vive nel surriscaldamento
che mille con una grazia tarpata. ('77, 121).
|
Se non si arriva a quel punto,
non siamo strumenti utilizzabili da parte di Dio.
Un litro d'acqua, per passare da 0 °C a 100 °C,
richiede 100 grandi calorie.
Poi richiede 460 calorie per trasformarsi in vapore,
ma resta sempre a 100 °C.
E il treno sta fermo perché la caldaia non ha pressione.
Stato aeriforme, ma senza pressione.
Da quel momento, se viene trattenuto il vapore,
ogni caloria alza un litro d'acqua di 2 °C,
quindi, aggiungendo altre 100 calorie,
si passa a 300 °C con un immenso aumento di pressione (di atmosfere),
capace di trasportare pesantissimi treni in piena corsa:
una bomba se scoppiasse.
Ne va fuori soltanto una millesima parte.
All'inizio ci lasciamo riscaldare,
sentiamo la vicinanza di Dio,
ci sentiamo bene, ma ancora non siamo strumenti utili.
Questo fino a 100 °C (siamo liquido, acqua, non vapore).
Se accettiamo il surriscaldamento,
ci trasformiamo in vapore
che rende soltanto se viene tenuto rinchiuso.
Se si lascia evaporare, non c'è pressione.
Quindi, uno che disperde ciò che riceve,
se è solo canale e non conca,
non trascinerà mai il treno. ('77, 122).
Ecco la necessità di interiorizzare,
di trasformare tutto in vapore,
ma trattenendolo!
Da quel momento diventiamo strumenti utili nelle mani di Dio.
Dalla caldaia va fuori una millesima parte che trascina il treno.
Il resto rimane dentro.
Quando si vive nell'intensità di Dio,
si fa moltissimo con quasi nulla.
E' lui che fa, non il nostro povero io (I Cor e II Cor).
Es., cento quintali di ferraglia
si sono trasformati in una macchina utensile
che autonomamente produce mille motori d'auto al giorno,
senza l'intervento dell'uomo.
Ecco ciò che è cambiato:
da una massa informe
è scappato fuori uno strumento con immensa capacità!
Ancora un es., mettiti a fare un chiodo, vedrai che fatica.
Osserva una macchina automatica: ciak, un chiodo.
In una giornata, quante migliaia! ('77, 120-122).
Ciò si ottiene soltanto innamorandosi di Dio:
intimità, preghiera ogni momento!
(e questa non è meditazione per suore, o solo per suore).
Vivere da innamorati.
Come distesi sulla spiaggia,
ci si lascia riscaldare dal sole,
e non è necessario pensare al sole.
Il fatto è mettersi.
E' il primo passo.
Il resto viene da sé.
Dà tanta luce allo spirito, questo.
Cfr.24
|
|
 |


|
|