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Livello superiore
Frammenti
Quando si è in stato depressivo,
i muscoli sono tesi e l'addome non si muove,
e quando non si muove è un brutto affare.
Il sistema nervoso s'aggrava.
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Ricorrere ad aspirazioni molto profonde,
diverse volte al giorno,
poiché la respirazione è insufficiente (poca ossigenazione).
Le cose dopo cambiano.
E' un effetto costante.
Rompere il circolo vizioso.
Anche con una battuta umoristica.
E il tono si alza.
Quando c'è ‘oscillazione forte' si entra nella patologia.
Giorni e giorni a terra.
Ciò che prima era gioioso e facile, diventa impossibile.
Es., metti uno in un deserto.
Ogni 10 giorni acqua e viveri.
Se consuma tutto in 5 giorni, dopo non ha più nulla.
E comincia a scompensarsi, comincia la paura.
La sensazione di non riuscire più a fare nulla.
E' stata l'esagerazione di qualche cosa.
Da quel momento comincia l'oscillazione forte, l'alto e il basso.
Crisi depressive.
Da eccesso di attività. ('77, 107).
Non arrivare mai ad essere sfiniti
perché poi ci si sente finiti.
Questo continuo ricadere dà la convinzione più precisa di essere malati.
Sapendo la causa non spaventa più.
La depressione obbliga la persona a riposare.
E riposando ricostituisce se stessa.
Quando uno è sceso ad una stanchezza tale,
non è possibile farlo risalire,
per cui gli si fa toccare il fondo:
lo si obbliga a riposare sul serio,
altrimenti non riposa. ('77, 108).
La medicina dà quel tanto di forza in più
per cui si riesce ad agganciare il sonno,
e lo rimette in piedi.
Così anche nel soprannaturale.
L'omeostasi è il ritorno alla norma.
Abbiamo già in natura tante possibilità di ricupero.
Es., dalla fisiologia: nello svenimento il sangue non arriva al cervello;
la persona cade e quindi, in posizione orizzontale, il sangue arriva,
e la persona si riprende.
Ecco i ricuperi.
Anche il coagulo del sangue
che impedisce una emorragia in caso di rottura di vasi sanguigni.
E' un recupero meraviglioso.
Così nelle forti emorragie, tutte le cellule dell'organismo,
anche immature, danno sangue.
Anche il sogno è un recupero.
E' guardiano del sonno.
Noi trasformiamo in sogno le nostre preoccupazioni,
senza riviverle,
ma scaricando la persona.
Come nella foresta,
quando si accumulano i detriti,
c'è la iena, lo spazzino.
Quando il sonno è faticoso,
alzarsi e lavarsi il viso con acqua fresca,
e così si ricomincia la notte e il sonno riposante. ('77, 113).
Il recupero trova riscontro in tutti i campi!
Anche nella vita spirituale!
Una domanda:
ci si può lamentare con Gesù?
‘Signore, tu non hai avuto questo tipo di sofferenza
che è la più cruda'.
Ma quale depresso ha mai sudato sangue come Gesù?
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