L'intervento ordinario di Dio è molto più esteso,
in confronto al suo intervento straordinario.
Quando fa andare diritta una cosa,
è lui che ci ha messo la mano.
Il suo intervento è costante,
istante per istante,
ma non lo mostra.
E' la provvidenza ordinaria.
Il suo intervento straordinario è raro.
Quando si è in un deserto senza strade, è necessaria una luce.
Es., quando ci fa ottenere un posto.
Altro esempio: ci mette in mano lire centomila.
Quale miracolo!
In venti anni, ce ne ha messi in mano venti volte di più.
E qui sì e no abbiamo pensato a Dio.
Non ci accorgiamo che lui è sempre in mezzo a noi! ('78, 66).
La grazia preveniente è la più frequente ('77, 123).
E l'uomo non se ne accorge perché Dio nasconde la sua mano.
E la nasconde per rendere l'uomo meno responsabile.
Vedi S. Teresa di Lisieux che, facendo il confronto con la Maddalena, scrive: 'Alla Maddalena il Signore ha perdonato molto, a me ha perdonato tutto: mi ha tolto gli inciampi davanti perché non cadessi'.
Mi ha abituato allo straordinario come fosse cosa ordinaria.
Come uno degli interventi.
Nessuna meraviglia.
Mi è indifferente che sia ordinario o straordinario.
Ho capito il significato di quelle parole: 'Deus ludit in orbe terrarum'.
Gli piace di giocare coi figli dell'uomo.
Ed è bello: non si sente il Dio austero, il Dio giudice.
E' come la voce della mamma con il bambino piccolo. ('78, 82).
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