 |
 |

|
 |
45 - La tribolazione di Dio è di non potere salvare tutti
|
|
Livello superiore
Frammenti
Ci sono 7.000 uomini perduti che dicono:
‘Non ti vogliamo, abbiamo scelto di non stare con te'.
|
Dio non può farci nulla.
E' questa la tribolazione di Dio.
Dio è legato alla libertà dell'uomo.
Ha perso la sua onnipotenza, in questo campo.
La cosa più grande che l'uomo possa fare è di amare il suo creatore.
Lo comprende solo chi ha avuto la grazia.
Nel senso umano è un assurdo.
E' basato sulla totale rinuncia di sé,
visto che Dio merita di essere amato.
Perché Dio ti ha messo al mondo?
'Per amarlo', è la risposta di un handicappato.
Vedi la risposta del catechismo di san Pio X.
Viene fuori uno che ama veramente Dio, in ogni momento,
disinteressatamente: non per il paradiso che lo aspetta,
e dice: 'Io desidero che tu prenda anche questi 7.000 come tuoi figli'.
'Non posso farlo perché sono la giustizia infinita;
non posso dare di più di ciò che do agli altri;
sulla mia croce c'è stata per tutti una goccia del mio sangue'.
Ma il figlio adottivo intercede: 'Sul mio invito puoi farlo.
Tu puoi utilizzare i torrenti di acqua viva che sgorgano dal cuore
di chi crede in te'.
Il figlio adottivo è ricco: da lui usciranno torrenti di acqua viva.
Questa ulteriore grazia, che viene dall'intercessore,
(che Dio ha dato all'intercessore),
Dio può utilizzarla per muovere le volontà ribelli.
E' qualcosa di più che intercessore.
Dio dice: 'Ti ringrazio d'avermi pregato, tu mi obblighi ad intervenire'.
L'uomo, intercedendo, dà a Dio la possibilità di intervenire ancora.
Dio vede in quest'uomo la grazia divina, vede Gesù.
Sola una persona cara a Dio, può salvarli.
E' un amore, effettivo, pratico, che apre tutte le vie.
Quando noi amiamo Dio, egli ci dà tanta grazia.
Noi abbiamo i nostri capitali a disposizione di tutti.
A chi gli vuol bene, Dio dona largamente.
Dunque, io devo essere intercessore per coloro che non lo amano più,
che non lo pregano più.
S. Teresa di Lisieux utilizzava, non per 7.000 persone,
ma per tutti gli uomini.
Il 30 settembre 1897, moriva, nel monastero della Carmelitane di Lisieux,
offrendo la sua vita per la salvezza di tutte le anime.
(Ricorda l'intercessione per il condannato a morte,
Pranzini, il 1° settembre 1887).
Gesù intercede per noi presso il Padre:
semper ad interpellandum pro nobis.
Vi è l'intercessione di Gesù
e l'intercessione dei figli adottivi.
Dunque, tutti si salveranno?
Tutti diranno sì al Signore che vuole salvarli?
Cfr. 19 – 41 - 77
|
|
 |


|
|