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48 – Nella soprannatura, noi siamo ferro dolce, mai magnete
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Livello superiore
Frammenti
Dio è un pieno e deve trovare un vuoto.
Il suo 'essere pieno' gli impedisce di cercare il pieno.
Dio non accetta il superbo (un pieno di se stesso).
Il più vero respinge (rifiuta) il più apparente. ('85, 40).
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Noi dobbiamo essere convinti di essere soltanto ferro, non magnete.
Se cominciamo a parlare noi, a fare noi,
egli non agisce più.
Richiamare sempre l'attenzione su questo fatto.
È lui che agisce in noi.
Noi siamo sempre ferro dolce.
Quanto più siamo vicini a lui, tanto più siamo potenti.
Attraverso di noi interviene perché ha deciso così.
Paolo sa di essere soltanto ferro dolce,
di non avere in sé alcuna magnetizzazione.
E' ancor più convinto dopo l'insuccesso ad Atene.
Chi ha studiato e diventa insegnante,
diventa magnete permanente,
e trasmette ciò che c'è in lui (ciò che ha imparato).
Nella sopra-natura non è così.
E qui c'è l'esempio tipico di Gesù, del tralcio e della vite.
Se si distacca,
sentendosi ben nutrito,
non può più dare frutto.
Non può fare come il professore. ('85, 52).
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