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La gioia dell'uomo e la gioia di Dio
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Livello superiore
Parte Prima
Dio ha bisogno degli uomini (1)
Il medesimo dinamismo tra magnete e ferro,
v'è, trasfigurato, tra Dio e l'uomo.
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"Vidi poi un cielo nuovo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi (2) . Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini. Egli dimorerà tra loro ed essi saranno suo popolo ed Egli sarà il Dio-con-loro.
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno perché le cose di prima sono passate" .
E' il cap. 21 dell'Apocalisse, chiave di tutta la Bibbia.
Dal cuore di chi si sprigiona questa gioia incontenibile perché sono cadute per sempre le catene del dolore e della rnorte?
Dal 'cuore' di Dio.
La voce potente, che esce dal trono, è la sua voce.
L'apostolo Giovanni ci comunica questo gaudio di Dio che fa eco al primo quando aveva esclamato: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza" (3) .
Tra il primo e l'ultimo grido gioioso, s'è snodata la vicenda dell'uomo.
Dio, che per cercarci s'è seduto stanco, che s'è identificato, lungo i secoli della restaurazione dall'alfa all'omega, dall'inizio alla fine, con l'affamato, l'infermo, il carcerato, l'handicappato, l'emarginato, riprende in mano la situazione.
L'ha tenuta sempre Lui, invero, ma ha lasciato ampio spazio all' avversario. Al nostro peccato.
Da Lui, con impeto, esce il grido di vittoria: "Non più lamento, non più affanno, non più morte!".
Il mondo torna ad essere 'sette volte bello' come quando era uscito nuovo dalla sua mano di creatore.
Il tempo dell'uomo sulla terra è stato necessario, tutto, per redimere tutti. Al suo invito: "Vieni e segui me" (4) . "Sto alla porta e busso" (5) spesso l'uomo ha risposto: non voglio aprire a te; non voglio cenare con te.
Per muovere verso di Lui, dolcemente, per attirare tutti senza captare mai, s'è lasciato sostituire dalla forza accattivante e brutale degli idoli: il denaro, il potere, l'io dell'uomo.
Perché tutte le genti venissero e lo adorassero 'Signore', ha impiegato tutta la storia "di ogni nazione, di ogni razza, popolo e lingua" (6) . Non un istante in meno.
Ha aspettato mille e "mille anni come fossero un giorno solo" (7) perché tutti i 'no' diventassero 'sì' come quello di Maria.
Ha dovuto essere fedele alla creazione, alla nostra libertà senza la quale l'uomo è come un robot, come una bestia davanti a Lui.
E Dio non vuole essere amato da un robot (8).
Gli empi si chiedevano: "Perché Dio tarda a venire?".
E rispondevano a se stessi: "Perché Dio non c'è" (9) .
La moltitudine immensa, dei salvati è costata tutto il pianto, l'affanno, la morte di Gesù, figlio di Maria. E' costata tutto il pianto del Cristo mistico, il dispiegarsi del tempo che gli uomini hanno chiamato la loro storia, mentre era 'la storia della salvezza' nelle sue mani.
Ora che c'é la Terra 'rinnovata' e si compiono, in un quadro di gloria e di luce, le nozze sue con la nuova Gerusalemme (la comunità cristiana che ora si identifica con l'umanità), la gioia dell'uomo e la sua sono reciproche.
Ma il suo gaudio è immenso, infinito, eterno come Lui.
Anche la gioia, come l'attrazione, è in rapporto alla 'massa' dell'uno e dell'altro. E la massa, la quantità di vita, di amore in Dio è senza limite.
Sono molti i salmi che descrivono la gioia dell'uomo per il Signore: "Verrò al Dio della mia gioia (10) ; La mia gioia è nel Signore" (11) .
Ma più emozionanti sono i passi biblici che descrivono la gioia del Signore per il suo popolo e per ogni persona del suo popolo:
"Il Signore esulterà di gioia per te" (12). "Come gioisce lo sposo per la sposa così gioirà per te il tuo Dio" (13) .
Nel campo rneraviglioso della fisica, il magnete, che "s'innamora" del ferro, visualizza il dinamismo di attrazione, di amore, di gioia "Dio-uomo", in modo perfetto come in fotocopia.
Note:
(1) E' il titolo del celebre film di Jean Delannoy.
(2) L'espressione è simbolo del rinnovamento operato dal Messia. La creazione tutta sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, trasformata dalla gloria di Dio. Cfr. Rm 8,19. Scompare ciò che viene dalla città mondana. Cfr. Bibbia di Gerusalemme.
Anche la scienza ipotizza un mondo rinnovato? "La materia come è stata creata, scomparirà anche se in tempi enormemente lunghi... D'altra parte la materia è la componente di gran lunga meno rilevante dell'Universo. Rimarrà un mondo costituito da energie che la mente umana non può concretamente spiegare nelle loro manifestazioni. Forse un mondo costituito da luce, suoni e colori, costruito a misura dello Spirito, che ha avuto inizio e non avrà fine. Un mondo inserito nell'eternità. P. Mondini, Armonia dell'Universo, Massimo, Milano, 1992, p. 36.
(3) Gen 1,26.
(4) Mc 10,21.
(5) Ap 3,20.
(6) Ap 7,9.
(7) 2 Pt 3,8.
(8) "L'amore che si dona senza riserve riesce a provocare la risposta che sollecita, ma, se ricorresse all'imposizione, tradirebbe se stesso: suo compito è chiamare all'esistenza un'umanità nuova, libera e liberamente donata; un'umanità che sia immagine di Dio". Suzanne de Diétrich, Il Piano di Dio, Borla, Torino, 1963, p. 224.
(9) Cfr. 2 Pt 3,3-4.
(10) Sal 43,4.
(11) Sal 104,34.
(12) Sof 3,17.
(13) Is 62,5.
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