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Livello superiore
Parte Prima
Come l'embrione cresce da sé
nel seno della mamma,
così la parola di Dio cresce da sé
nel cuore dell'uomo.
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Ci sono immagini o idee che vanno aggiustate' alla luce di nuove conoscenze scientifiche o di una più approfondita e umile riflessione biblica o teologica.
Ne riferisco una.
"Lasciati fare da Dio come il bambino si lascia fare nel seno della madre".
La lezione spirituale della 'passività' dell'uomo nella preghiera di contemplazione, dettata da un maestro del nostro tempo (1), resta sempre valida . Ma l'immagine del bambino, che "si lascia fare dalla mamma", non serve più perché non è vera. Non è scientifica. Non è secondo il linguaggio della natura: il linguaggio di Dio nella natura.
Nel seno materno è il bambino che fa, che agisce: è lui che mangia della mamma. Non un'appendice della mamma. Ma un corpo indipendente.
E la mamma lo lascia fare, lo lascia agire, lo lascia crescere.
Così altre idee le stiamo 'aggiustando': umiltà della nostra conoscenza .
Stiamo aggiustando le idee, anche se le espressioni restano quelle di sempre. Diciamo ancora: vado a dire la messa, vado a celebrare la messa. Come diciamo ancora, dopo la 'rivoluzione' di Copernico: il sole tramonta.
Ma le idee non sono più quelle.
Sappiamo bene che il sole 'non tramonta', come sappiamo bene che la messa è azione di Cristo e non nostra. E' Cristo che agisce, che 'si serve' Lui della voce, della umanità di un sacerdote ministeriale per 'dire' la sua messa, per rendere presente ad ogni uomo, usque in finem, la sua vita.
E lui che ci coinvolge nella sua azione.
E più il discepolo si sente povero, peccatore, più il Signore agisce in lui (2) .
Dunque un dato scientifico è appunto questo: l'embrione agisce e cresce da sé.
La mamma dorma o vegli, di notte o di giorno, l'ovocellula fecondata 'germoglia' e cresce da sé.
Instaura un rapporto immediato con il mondo che lo circonda: con la madre. Ne succhia dal sangue il nutrimento per la propria vita.
Come questo possa avvenire, ella stessa non lo sa. Ma prova una sensazione profonda, intima, ineffabile di questo piccolo essere misterioso che cresce da sé.
Dal meno al più: l'ovocellula segue le leggi di una mirabile programmazione. Nei geni dei cromosomi dell'ovocellula, tutto è già programmato. V'è già, in germe tutto il patrimonio dell'adulto. Non si vede ad occhio nudo, ma c'è.
Tra ovocellula e bambino non c'è distinzione o conflittualità, ma differenza di crescita, di sviluppo: come tra il meno e il più.
Dove c'è vita, c'è la tendenza allo sviluppo.
Ciascun livello o sviluppo posteriore supera il precedente.
Ma il precedente contiene 'in germe' il successivo.
Il quale non rompe con il passato.
In questi ultimi decenni, illuminati da questo linguaggio della natura, più chiaramente interpretato, c'è stato un cammino incessante e progressivo nelle legislazioni dei singoli Stati. Leggo ad es. da Giuliano Amato: "In questi anni, che ci separano dall'approvazione della legge sull'aborto(3) , abbiamo imparato alcune cose sconvolgenti: dopo dodici settimane, il feto entra in comunicazione con la madre; addirittura gioisce e soffre; è una persona... Purtroppo la cultura laica ha scelto la via del silenzio, confondendo etica laica con assenza di etica"(4) .
Con viva soddisfazione si da atto dell'apertura di un laico verso un'etica universale dettata dal linguaggio della natura sempre meglio scoperto e posseduto, ma ci si domanda ancora: perché 'la persona' viene fuori alla dodicesima settimana?
Quale salto di qualità c'è alla dodicesima settimana? Il feto riceve forse l'anima razionale? Perché solo e proprio alla scadenza del terzo mese rompe con il passato?
Non c'è stato piuttosto uno sviluppo progressivo, armonico, costante così che alla dodicesima settimana, in modo evidente o più evidente, si manifesta ciò che 'è' sin dall'inizio?
Dalle foto scattate in ecografia, al termine del secondo mese di gravidanza, appare già un corpicino con la testa ben formata, con gli occhi, le braccia, abbozzi di dita, le due gambe... anche se l'organogenesi non è ancora completa.
"La più sofisticata visualizzazione ultrasonica ci ha mostrato un bambino di due mesi nel grembo materno che compie una specie di danza piena di grazia e di giovinezza" (5).
E si chiama embrione. Nel corso del terzo mese, dall'embrione si passa al feto.
Ha scritto il premio Nobel per la medicina, John Eccles: "Se venissero diffuse le illustrazioni descrittive del feto e delle sue reazioni, tutti potrebbero vedere che l'aborto uccide, non tessuti malformi, che alla fine diventeranno bambini, ma veri e propri esseri umani".
Da queste nuove acquisizioni, emerge in tutti, anche nel mondo laico, una crescente sensibilizzazione.
La circolare del Ministero Italiano della Sanità (6) , prevede che i residui degli aborti spontanei debbano essere sepolti secondo il regolamento di polizia mortuaria (7) .
Seppellire un corpicino umano, piuttosto che gettarlo nella spazzatura o nell'inceneritore, è crescente sensibilizzazione amministrativa.
Nella votazione del 6 Luglio 1988 lo stop o moratoria del Parlamento Italiano all'uso degli embriorni per gli studi di laboratorio, è crescente sensibilizzazione legislativa.
Ma il vertice della legislazione italiana è nella recente legge del Giugnio 2002 (8) sulla procreazione medicalmente assistita, poichè emerge da rigorosi criteri scientifici.
Il parlamento ha detto si alla fecondazione omologa (quella che usa solo seme e ovocita della coppia). E vieta il ricorso all'eterologa. Ha rispettato il diritto fondamentale del nascituro: di venire al mondo e di crescere nell'ambito affettivo dei propri genitori biologici, nella sua famiglia. La quale è tutelata, a sua volta, da una visione personalistica della società e dell'uomo.
Ed è tutelata la costituzione italiana che obbliga i genitori ad istruire, educare, mantenere la prole.
Il bambino, sin dal suo primo concepimento è soggetto di diritti.
Gli è riconosciuta e tutelata la dignità di persona.
Senza dubbio vi è stata particolare attenzione alla delicata costruzione della sua identità. (9)
Su questa linea converge unanime il pensiero giudaico, cristiano, musulmano (10).
Nell'Unione Europea non v'è una legge organica approvata da tutti gli Stati, in Austria, in Francia, in Germania, è consentita la fecondazione in vitro omologa, mentre in Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, le tecniche di fecondazione artificiale sono meno rispettose del nascituro. Ma tutte sono contro l'uso degli ebrioni umani per curare malattie.
Coloro che sono attenti al linguaggio di Dio nella natura, negli avvenimenti, nella Bibbia, sin dall'inizio salutano, nell'ovocellula fecondata, una nuova creatura. (11) Non già un'appendice della madre. Meno ancora un ammasso di cellule. Tale è un tumore che, se non asportato, diventerà sempre più ammasso di cellule disorganizzate e disorganizzanti l'intero organismo.
Sin dallconcepimento salutano un essere umano che sarà, a suo tempo, psicologicamente e moralmente formato, un essere umano "dai diritti progredienti" (12) , primo fra tutti il diritto alla vita.
Dalla indagine realizzata dal Censis e Forum per la ricerca biomedica, nei primi mesi del 2002, risulta che 7 italiani su 10 sono contrari alla sperimentazione sugli embrioni. Una maggioranza ampia, cresciuta in modo netto durante l'anno 2001.
A fine novembre 2001, in tutto il mondo vi è stato un coro di no quando negli USA alcuni scienziati hanno 'clonato un embrione umano', ossia hanno riprodotto in laboratorio la vita dell'uomo nei suoi primi istanti. Il presidente degli USA ha chiesto al Senato la messa al bando di tali pratiche: "Non possiamo crescere una vita per distruggerla". Ossia produrre embrioni umani allo scopo di ricavare organi per altre persone. E' importantissimo trovare cure per gravi malattie che ci colpiscono, ma non a scapito di un altro uomo. Poiché le cellule staminali non si trovano solo negli embrioni, ma anche nei tessuti degli adulti. Ad es., nel midollo osseo, nel cervello, nel fegato, nel sangue dei donatori, nel cordone ombelicale, nei feti abortiti.
Il libro della natura, che abbiamo tutti a portata di mano, peraltro sempre meglio conosciuto, non è facile da decifrare.
Ma perché non lo leggiamo con amore e obiettività, assieme, e non da stranieri?
Note:
(1) Cfr. C. Carretto, Meditazioni, Spello, 1974. Cf p. 100-111.
(2) Quanto più l'uomo è vuoto, tanto più passa in lui il fortissimo flusso diretto. Cfr sopra, p.I, cap. V.
(3) Anno 1978.
(4) Dichiarazione del Ministro del Tesoro, Giuliano Amato, nella trasmissione televisiva "Il Testimone", 27.4.1988.
(5) Jérome Lejeune, Scienza e fede. Cfr. "Il bambino le sussultò nel grembo", Lc 1,41.
(6) 16 marzo 1988
(7) Dpr. n. 803 del 1975.
(8) Dopo un iter durato quasi due legislature il provvedimento è arrivato al traguardo definitivo quale legge dello Stato italiano, il 10 Febbraio 2004.
(9) L'Assemblea Nazionale francese, nella votazione ad ampia maggioranza, del 20 aprile 1994, enunciando il principio che l'essere umano deve essere tutelato "dall'inizio della vita, ha richiamato l'attenzione e la sensibilità dell'intera Comunità Europea sulla intangibilità della vita umana sin dal suo inizio.
Tuttavia l'Assemblea non ha precisato 'quando' inizia la vita umana. Poiché se inizia dal concepimento, ne consegue che l'embrione deve essere tutelato sin dal suo concepimento.
(10) Il medico Mohammed Nour Dachan, presidente della UCOII (Unione Comunità Islamiche in Italia), che partecipa ad Assisi, il 24 Gennaio 2002, alla giornata di preghiera per la pace indetta dal papa Giovanni Paolo II, in una intervista ad Avvenire, ribadisce: "Cristiani e Musulmani si sono trovati in perfetta sintonia alle conferenze di Pechino e del Cairo sul tema della famiglia". Avvenire, venerdì 25 gennaio 2002, p.8.
Cfr sopra, p. III, cap. II.
(11) Cfr. Lettera enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II. Città del Vaticano, 30 marzo 1995.
(12) L'espressione è di Giovanni Berlinguer.
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