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Livello superiore
Parte Prima
Tra seme e pianta v'è solo differenza di sviluppo,
come tra la 'parola' nella prima Pentecoste cristiana
e all'inizio del terzo millennio.
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Come il seme nel seno della terra, così la parola di Dio nel cuore dell'uomo.
Il seme ha la tendenza a crescere, a svilupparsi perché è vivo.
La parola ha la tendenza a crescere, nel cuore (1) dell'uomo, di ogni uomo, perché è viva. Scritta dallo Spirito Santo, è 'abitata' dallo Spirito Santo.
E dove c'è lo Spirito c'è la vita.
Tra seme e pianta non c'è distinzione, ma differenza di crescita, di sviluppo: come tra il meno e il più. Ciascun livello o sviluppo successivo supera il precedente, ma il livello precedente contiene in germe il successivo. Il successivo non rompe con il passato .
Tra la parola nella prima Pentecoste cristiana o all'inizio del terzo millennio o al termine della storia della salvezza, nell'escatologia, non c'è distinzione o conflittualità, ma differenza di sviluppo. La comprensione della 'parola' passa incessantemente dal meno al più (2) .
Il progresso della scienza e della storia le impone questo aspetto dinamico. L'ha già il dinamismo in se stessa. E' capace di far fronte alle situazioni di ogni uomo perché è realtà vivente che progredisce in rapporto ai bisogni di ogni tempo. Segue le leggi di una mirabile programmazione (3) . Si approfondiscono e si moltiplicano, secolo dopo secolo, anno dopo anno, i modi di capirla, di viverla.
La medesima verità, compresa e vissuta sin dagli inizi, viene enucleata e aggiornata perché sia, sempre, "luce vera che illumina ogni uomo" (4). E' un cammino arduo, ma v'è la garanzia dello Spirito che la guida alla verità intera.
Mai verso un futuro che rompe con il passato perché è 'tradizione'. Mai fissità, che si ferma al passato, perché è 'tradizione vivente' (5).
L'ultima lacerazione nel corpo misterioso della Chiesa (6) , è partita da questa valutazione erronea: nell'ultima Assise cristiana (7), non si è passati dal meno al più, ma si è rotto con il passato: non c'è stata una crescita della pianta, ma rottura dei rami e del tronco.
Valutazione erronea perché?
La lettura della parola di Dio nella Bibbia non è di facile comprensione, come non è la lettura della parola di Dio nella natura. Per questa c'è la fatica degli scienziati di ogni campo dello scibile, in armonia tra loro (8) .
Per la lettura della parola di Dio nella Bibbia c'è il lavoro dei teologi e dei biblisti.
E al di là della lettura umile ed attenta 'degli addetti ai lavori' e di ogni battezzato, Gesù ha affidato la sicurezza della continuità, della verità, ai suoi Dodici uniti al principale responsabile e depositario: a Pietro.
Al Collegio dei Dodici.
Ai vescovi uniti con il papa.
Se la 'parola' è un fiume che avanza nella storia, ciascun vescovo o sacerdote o battezzato sarà una goccia nel fiume. Mai, con i suoi eventuali seguaci, un rivolo che va per conto suo.
Dunque è solo necessario che ci sia chi non cessa d'insegnare con fedeltà. I Dodici "ogni giorno non cessavano d'insegnare" (9). E' necessario che "il seme cada sulla terra buona". Non "lungo la strada o sulle pietre o tra le spine".
Coloro che ricevono il seme "in cuore buono e perfetto" (10), si sentono trafiggere perché "la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra sino al punto di divisione dell'anima e dello spirito" (11) .
Il seminatore non ha con il seme che che un rapporto esterno. Può influire sull'ambiente. Può preparare il terreno (12).
Fu la vocazione di Giovanni il Precursore ed è la vocazione di ogni apostolo: "Preparare la strada al Signore" (13), la strada del cuore. L'invito a togliere dal cuore le passioni disordinate: l'orgoglio, la cupidigia, la violenza...
Poi arriverà Lui a seminare, nel buon terreno, la parola "che cresce da sé".
Come è pregnante il concetto di analogia, di similitudine, di rapporto.
La medesima legge di crescita, di sviluppo che è nel seme, nell'embrione, è nella parola di Dio.
Biologia e soprannatura, pur camminando per conto proprio, si ritrovano a camminare insieme.
Non è forse una cauta, ma suadente riprova che 'una sola mano' ha creato e programmato, con il medesimo stile, l'intera area della creazione?
Note:
(1) Il cuore, secondo la mentalità semitica, è il centro della persona: sede del pensiero e dell'affettività.
(2) "Lo sviluppo della fede segue la stessa legge che regola la vita dei corpi. Questi infatti, pur crescendo e sviluppandosi con l'andare degli anni, rimangono i medesimi di prima". Cfr. S. Vicenzo di Lérins, Primo Commonitorio, Il progresso della fede, cap. 23; PL 50,667-668.
(3) Cfr sopra, p. III, cap. VII.
(4) Gv 1,9.
(5) G.Savagnone, Evangelizzazione nella post-modernità, Ed. Elledici, 2001.
(6) L'amaro scisma di Lefebvre, 30 giugno 1988.
(7) Il Concilio Vaticano II, 1963-65.
(8) Cfr sopra, Dall'autonomia all'interdipendenza, p. III, cap. II.
(9) At 5,42.
(10) Lc 8,15.
(11) Eb 4,12.
(12) Rientra nella mirabile programmazione.
(13) Cfr. Is 40,3.
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