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Abbiamo in comune il senso della vita
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Livello superiore
Parte Seconda
Come l'ago della bussola sente la presenza
di ogni campo magnetico
e si dirige verso la direzione che è la risultante
delle forze magnetiche componenti,
così l'uomo sente la presenza di ogni campo psichico e soprannaturale
e si muove nella direzione che è la risultante
di tutte le forze componenti:
l'innato, l'acquisito, l'anima spirituale, la grazia.
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"L'ago della bussola è un magnete girevole che sente la presenza di ogni campo magnetico... Esso tiene conto di tutte le attrazioni e repulsioni che trova in vicinanza e si dirige verso l'unica direzione che gli viene consentita, che è la risultante di tutte le forze magnetiche componenti" (1).
All'ago magnetico sostituisco: io, tu, egli, noi.
La definizione non cambia.
Io, tu, egli, noi, siamo 'magneti girevoli'.
Teniamo conto di tutte le attrazioni e repulsioni e ci dirigiamo verso la direzione che è la risultante di tutte le forze componenti: le forze dell'innato, dell'acquisito, dell'anima spirituale (2), della grazia.
Di queste forze componenti, l'anima spirituale è libera (3): può cambiare la risultante a suo arbitrio, mentre nel mondo della fisica (quindi dell'ago magnetico) la libertà non c'è.
E l'unica che agisce sempre e ovunque è il campo magnetico nord (per l'ago), il 'campo magnetico' Dio (per l'uomo).
Il nord attira sempre l'ago della bussola e Dio attira sempre l'uomo.
Purtroppo l'ago della bussola non è rivolto sempre al nord e l'uomo non sempre a Dio perché molti altri magneti sono così vicini alla bussola, all'uomo, che i loro piccoli campi magnetici prevalgono 'sul nord e su Dio' che sono immensi. Ma l'uno e l'altro sono a basso potenziale: attirano dolcemente! (4).
Per questo il minuscolo ago spesso non sente più il polo nord.
L'uomo non sente più il suo Dio.
L'ago magnetico, a destra, sente solo il nord. L'ago a sinistra, sente solo il magnete. Nelle posizioni intermedie, è aperto al discorso dell'uno e dell'altro.
Prevale ora l'uno ora l'altro magnete secondo la vicinanza e la loro potenza (5). Ogni magnetino compete con Dio.
Io passo con disinvoltura dalla fisica, alla psicologia, alla soprannatura. Ciò che avviene in fisica, avviene forse in psicologia (ossia nella vita) e avviene anche nel soprannaturale?
Se la medesima mano ha creato il tutto, è lecito passare attraverso i campi della creazione osservando e ricercando somiglianze di comportamenti. Anzi molto di più. E' lecito passare attraverso i campi della creazione ricercando medesime leggi. "Quando vediamo che quasi tutti gli stati d'animo umani e animali si possono visualizzare e, quindi, esprimere con sorprendente precisione con il linguaggio delle bussole, viene davvero da chiedersi se ciò è per caso o perché le stesse leggi dominano l'uno e l'altro campo" (6).
Per mezzo di questi minuscoli aghi, la fisica diventa 'visualizzazione', fotografia della realtà umana.
Il nostro docente non è più un educatore che può rischiare un discorso moralistico, ma sono piccolì aghi magnetici che, per la loro mobilità, vivacità, irrequietezza, sembrano avere la nostra medesima 'umanità'.
Uno dei comportamenti singolari, che abbiamo in comune con i minuscoli aaghi magnetici, è l'autoorientamento, l'autodeterminazione: il senso della vita.
Il senso della vita, l'autoorientamento-Dio ci è dato.
Ci è richiesta solo la fatica di trovarlo o ritrovarlo quando l'abbiamo smarrito.
E l'ago magnetico ci dice anche 'il modo' se prestiamo attenzione al suo linguaggio.
Note:
(1) A. Bertelè L'uomo come magnete, p. 152.
(2) Le tre dimensioni della psiche umana. P. II, cap. VII.
(3) Certamente ha la libertà interiore: non sempre la libertà di comportamento. P. II, cap.VII.
(4) Il soffio lieve di Dio: "Il mormorio di un vento leggero". IRe 19,12.
(5) Legge di Coulomb. Cfr. sopra, p. II, cap. X.
(6) A. Bertelè L'uomo come magnete, p. 25.
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