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Grazie, piccolo, esile ago!
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Livello superiore
Parte Seconda
Dal linguaggio dell'ago magnetico, ho sperimentato che la dottrina di Pelagio (1) è indifendibile.
C'è in noi il desiderio del bene (nel terzo piano), ma non sempre la capacità di attuarlo (per la prepotenza dell'innato e dell'acquisito). Cfr. sopra, p. II, cap. VIII.
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Dio è necessario all'uomo perché la libertà interiore diventi libertà di comportamento. Cfr. sopra, p. II, cap. VIII.
L'uomo, sganciato da Dio, spoglio della grazia, sperimenta in ogni momento le conseguenze paurose della sua 'nudità'. Cfr. sopra, p. II, cap. IX.
Da solo non ha più l'equilibrio morale.
Soltanto con Dio torna l'omeostasi nella vita umana. Cfr. sopra, p. II, cap. IX.
Soltanto la sua azione dolce e forte riporta equilibrio (nei tre piani della psiche) per cui ciascuno può guidare la bestia ch'è accovacciata accanto alla sua porta. Cfr. sopra, p. II, cap. IX.
Facendoci discepoli di Gesù, noi possiamo amare come ama Dio perché, da natura, (spoglia della divinità), noi siamo fatti per amare più noi stessi che gli altri. Cfr. sopra, p. II, cap. IX.
'Da solo' ciascuno percorre la corsia dell'egoismo e dell'orgoglio, non la corsia della carità. Cfr. sopra, p. II, cap. IX.
Abitualmente l'uomo è cattivo, se non riceve una forza nuova da Colui che 'solo' è buono. Cfr. sopra, p. II, cap. IX.
La grazia avrebbe riportato Gertrude all'equilibrio di donna, di monaca, di maestra delle educande. Cfr. sopra, p. II, cap. X.
Dio inonda il mondo di amore e offre stabilità alla coppia umana anche quando si oscura il fascino della reciproca attrazione ed emerge il piano sordo e grezzo degli istinti. Cfr. sopra, p. II, cap. III.
La tenuta più forte v'è quando due o più persone sono allineate, orientate totalmente a Dio. Cfr. sopra, p. II, cap. III.
Nella mia ricerca ho scoperto
che l’ago magnetico m’insegna la medesima preghiera di contemplazione (vertice della mia comunione personale con Dio) che avevo appreso da un classico della spiritualità cristiana; cfr. sopra, p. II, cap. XIV;
che un’assemblea di aghi magnetici m’indica, come una pagina di S. Alfonso de’ Liguori, le 'dovute disposizioni' per partecipare all’assemblea eucaristica ('culmen', vertice della mia comunione con Dio e con i fratelli); p. II, cap. XIII;
che il piccolo, esile ago rivela, in modo commovente, i due poli del cristianesimo:
- religione dell’individuo, di colui che fa vuoto, che fa silenzio al di fuori e dentro di sé per sperimentare la presenza tenue e misteriosa di Dio;
- religione della comunità in cui ognuno dà e ognuno riceve; in cui esiste sempre meno il mio e il tuo. Sempre più il nostro. Sempre più la comunione. Cfr. sopra, p. II, capp. XI, XII, XIII.
Il linguaggio dell’ago magnetico ci ha introdotti nel vivo dell'antropologia biblica la quale è sempre inseparabile dalla teologia.
L'uomo perfetto, per la Bibbia, coordina carne, anima razionale e Spirito Santo il quale afferra la carne e la trasforma, senza distruggerla.
Il più forte trasforma il più debole: Cristo (Parola-Eucaristia), entrando in noi, ci trasforma in Lui. Accresce in noi la vita divina in una progressiva spiritualizzazione di tutto l'essere. Sino alla conformità con la sua Persona. Sino all'uomo 'maturo' totalmente penetrato dallo Spirito.
Nella Bibbia c'è soltanto l'uomo in relazione 'vitale' con Dio.
Tale relazione Dio-uomo non completa una natura umana già, per se stessa, 'consistente'.
Ma, fin dall'origine, Dio entra nell'intimo della struttura umana poiché "in principio" Egli ha creato e 'programmato' l'essere umano in comunione con Sé.
E' secondo l'ordine della natura, è naturale che l'uomo viva con Dio.
Lo stato naturale dell'uomo è la vita d'amore con Dio.
La santità.
Solo in Dio l'uomo è veramente uomo. Cfr. sopra, p. II, cap. XIV.
Note:
(1) Pelagio, austero monaco britannico, vissuto nel IV-V secolo, insegnava che l'uomo può compiere tutto il bene che vuole con le sole forze umane; che la 'grazia' gli è utile, ma non necessaria.
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