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Dalla autonomia alla interdipendenza
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Livello superiore
Parte Terza
le conquiste
Il passo è stato grande e decisivo:
una branca dello scibile non può camminare da sola
perché i campi del creato si rivelano interdipendenti.
L'armonia, che v'è nel creato, impone l'armonia nel pensiero.
E' necessario passare ad un pensiero globale, armonizzato.
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Vi sono parole-chiave che si pronunciano ripetutamente in simposi o seminari di scienziati o filosofi o teologi. Sono parole vecchie, rinate con significati nuovi, che aprono una lettura chiara e lucida di documenti impegnati, quali, ad es., le recenti, grandi encicliche sociali (1).
Tali sono: interazione, interdipendenza, risonanza, responsabilità, sviluppo integrale.
Hanno spazzato via, dal vocabolario, una sorella logora e anacronistica: l'autonomia.
Quando nel sec. XIX, i diversi campi dello scibile parevano indipendenti o in contrasto tra loro, l'autonomia regnava assoluta.
Ora che i diversi campi si rivelano interdipendenti (e come!), in primo piano è balzata l'interazione.
interazione-interdipendenza
Dall'autonomia all'interazione, il passo è grande e decisivo.Si risale faticosamente la china. Una branca dello scibile non può camminare da sola perché i campi del creato interagiscono (2).
E' l'acquisizione fondamentale dei nostri anni.
'Armonizzare' è lo slogan. E vuol dire: ricercare, scoprire l'armonia che c'è nella creazione.
L'armonia, che v'è nel creato, impone l'armonia nello scibile (3). Dall'ordine della natura è necessario passare all'ordine nel pensiero. A un pensiero globale, armonizzato. Non più compartimenti stagni. E' necessario elaborare un raccordo, tra i campi del sapere, come in un nodo stradale.
Nello studio o nella sperimentazione di un campo, è necessario tenere presenti tutti gli altri: il campo economico, sociale, ecologico, giuridico, politico, filosofico, artistico, religioso o trascendente...
Perché sono interdipendenti.
Ad es., l'economia è una delle componenti dello sviluppo dell'uomo. Come ogni altra branca dello scibile, abbisogna di aggiornamenti e correzioni perché non pregiudichi "lo sviluppo integrale dell'uomo" (4). Ossia le cose dell'economia sono strettamente connesse con le cose del diritto, della politica, dell'ecologia, della sociologia...
risonanza
La interdipendenza dei diversi campi è rivelata e misurata dall'inscindibile e sintomatico effetto risonanza.
Dove c'è una iniziativa, c'è una risonanza.
Positiva o negativa: dipende dalla qualità della iniziativa (5).
Come nel corpo misterioso della Chiesa ogni mio atto ha risonanza in tutto il corpo, o costruisce o ferisce la comunità cristiana, così ogni iniziativa, in qualsiasi campo (o economico o biologico...), ha risonanza nella comunità umana: o costruisce o ferisce la comunità umana.
Poiché un'applicazione tecnica può avere, come risonanza, o le incognite dell'ingegneria genetica o il rischio ecologico o l'impoverimento della qualità della vita... Poiché ciò che è tecnicamente possibile può essere orribile o detestabile, come la manipolazione di un ibrido in laboratorio (6), o la clonazione di un uomo (7), è necessario procedere nella ricerca scientifica, ponendosi interrogativi.
L'interrogarsi è la regola nuova posta al progresso della
scienza (8).
Ricerca scientifica vuol dire operare scelte sempre più fondamentali con risonanze anche drammatiche. Ritmi accelerati possono provocare risonanze pericolose in altri campi. L'opinione pubblica è diffidente e intimorita dai rischi che si corrono.
"Non si può giocare con le cellule germinali" ha esortato ultimamente il premio Nobel per la medicina Rita Levi (9).
Le aberrazioni dell'autonomia, vedi in campo biologico, richiamano alla paternità responsabile anche nel campo della scienza.
E' necessario interrogarsi se i nuovi 'parti' della scienza sono in armonia con il fine terreno e trascendente dell'uomo.
Al di là di prospettive parziali.
responsabilità
Dalla quantità e qualità della risonanza nasce la misura della responsabilità. Come in una equazione matematica:
risonanza l0 = responsabilità l0;
risonanza l = responsabilità l.
Responsabilità di un campo dello scibile verso tutti gli altri; di uno scienziato verso tutti gli altri; degli scienziati verso l'umanità; della nostra generazione verso le generazioni future; dell'uomo verso la natura.
In un intreccio meraviglioso, come ne "l'armonia del giorno" (10) dove si compongono, in mirabile accordo, luce, aria, colori, suono, profumi; come ne "la bella d'erbe famiglia e d'animali" dove si raduna l'armonioso insieme del regno vegetale e animale; come nel corpo biologico dove l'anima (11) compie, istante per istante, il miracolo di organizzare e armonizzare 60 mila miliardi di cellule (12); come nella psiche umana dove il raccordo dei tre piani è organizzato, armonizzato, umanizzato dall'anima razionale e libera (13); come nel corpo mistico dove lo Spirito Santo organizza, armonizza, divinizza la comunità cristiana che, al termine della storia, si identificherà con la comunità umana (14).
Ne consegue che il fisico, il biologo, il medico, lo psicologo, il giurista, il filosofo, il teologo, non sono separati l'uno dall'altro o in opposizione l'uno con l'altro, ma l'uno responsabile verso
l' altro. E tutti responsabili di un pensiero globale, armonizzato.
Del pensiero etico.
l'etica cristiana
Proprio dalla interazione, interdipendenza, risonanza, responsabilità, prende vita l'etica cristiana che ha, come fine, lo sviluppo integrale dell'uomo.
Il magistero (dei vescovi e del papa), che si avvale del lavoro dei teologi e degli esperti nelle molte branche dello scibile, l'aggiorna incessantemente all'arrivo delle nuove e inaspettate istanze della tecnologia.
L'etica cristiana ha, come misura, la parola di Dio nella natura, negli avvenimenti, nella Bibbia (15).
Non offre trattati di economia o di altra scienza: non dà soluzioni economiche o scientifiche. Non dice come va il cielo(16). Dà orientamenti ad ogni ramo del sapere in base al principio e al fine di ogni fatica umana: lo sviluppo di tutto l'uomo (o umanesimo plenario) (17); lo sviluppo di ogni uomo (della comunità umana).
Nell'armonia della creazione.
Note:
(1) Mater et Magistra, Pacem in Terris, di Giovanni XXIII; Populorum Progressio, di Paolo VI; Sollicitudo Rei Socialis, di Giovanni Paolo II.
(2) Già nel 1904, Yves Delage, zoologo e biologo francese, ipotizzava che l'immagine della Sindone di Torino, poteva essersi formata per "interazione" con il cadavere di un uomo crocifisso.
Dopo l'11 settembre 2002, e dopo l'11 marzo 2004, è ormai opinione diffusa che nessuna comunità politica può risolvere da sola i problemi del mondo perché (le comunità) sono tra loro interdipendenti. Dunque multilateralismo.
(3) E non anche nella vita?
(4) Cfr. Sollicítudo Rei Socialis, G. Paolo II.
(5) Per es., risonanza psicologica nell'uomo cui avevano innestato una mano, non sua. Dopo alcun tempo volle che gliela togliessero perchè non riusciva (psicologicamente) a portarla (anno 2001).
(6) A questo proposito ha scritto Rita Levi "L'uomo-scimmia è solo frutto di una spaventosa disinformazione". E Renato Dulbecco precisa: L'incompatibilità tra scimpanzè e uomo è davvero insuperabile perché si basa su una diversità molecolare. Lo sviluppo di un organismo è dovuto a una serie infinita di interazioni molecolari. Le quali suppongono che le molecole si adattino le une alle altre. Tentare di mettere assieme, in laboratorio, molecole di uomo e di scimpanzè, per fecondazione, è come tentare di fare una costruzione con mattoni a dimensioni e profili non coincidenti tra loro. R. Dulbecco, Ingegneri della vita, Sperling & Kupfer, Milano, 1988.
"L'ingegneria genetica non è scienza ma tecnologia. Sono due piani diversi. Crollato il comunismo, è arrivato il momento di mettere sotto controloo etico-morale, la tecnologia. Il papa Giovanni Paolo II, che passerà alla storia come uno dei più grandi papi di tutti i tempi, continua ad invitare gli scienziati a denunciare l'uso negativo delle scoperte scientifiche". A. Zichichi, Siena, 29 Maggio 1994.
(7) Cfr. sopra, Parte III, cap.VII.
(8) Cfr. Colloquio Internazionale su Scienza ed Etica, Istituto Scientifico Ospedale S. Raffaele, Milano, aprile 1988.
(9) Conferenza sulla bioetica, Palazzo Barberini, Roma, 1988.
(10) Dei Sepolcri, U. Foscolo
(11) Principio della vita biologica.
(12) Cfr.J.D. Ratcliff, Il nostro corpo, Selezione dal Reader's Digest, Milano, 1987, p. 28.
(13) Principio dell'intendere e del volere. Cfr. sopra, Corpo della Biologia, P. I, cap. II.
(14) Cfr. sopra, Corpo mistico, P. I, cap. II.
(15) E' la marcia in più che ha l'etica cristiana nei confronti dell'etica laica.
(16) Cfr. Galileo: "Le Scritture non dicono come va il cielo, ma come si va in cielo".
(17) Cfr. enc, Populorum Progressio, Paolo VI.
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