- Ha creato l'universo perché formi una unità: una sola cosa buona (1).Il Dio di Israele ha creato il tutto ben ordinato per il suo popolo. E' la prima convinzione profonda che ha voluto dare.
Ha creato l'uomo e la donna (nella famiglia) un essere solo.
E' scritto in Genesi: "Dio creò l'uomo a sua immagine, ad immagine di Dio lo creò, maschio e femmina lo creò" (2).
Maschio e femmina (insieme) sono l'uomo. Nessun membro della famiglia umana, preso individualmente, è uomo.
Per riflettere la realtà misteriosa di Dio, bisogna essere maschio e femmina nella unità della famiglia. L'immagine vera di Dio non è data dalla persona umana isolata, ma è data dalla coppia.
- Ha formato Israele, in popolo, da un branco di nomadi e di schiavi abbruttiti. La fusione di queste tribù, che amavano soltanto la loro libertà, in un solo popolo, è unica idea di Dio. Dio li ha fatti popolo (3).
E' ammirabile la coscienza comunitaria del popolo Ebreo che, dopo 20 secoli di diaspora, si ritrova ancora popolo di Israele. Tale consapevolezza comunitaria si conserva inalterata dalle sue radici così lontane, così profonde, quasi 'metastoriche'.
- Durante i secoli della storia cristiana, mediante il suo Spirito, riporta gli uomini all'unità: fra l'uomo e Dio (4), tra Cristo e i discepoli (5).
La catechesi dell'apostolo Paolo, alle comunità cristiane e in particolare alla comunità di Efeso (6), ha questo tema capitale: il mistero della volontà di Dio di riunire (ridurre all'unità), in un rapporto vitale (esistenziale), mediante un processo progressivo di assimilazione, tutte le persone in Cristo: il disegno eterno di restaurare i frantumi e ricomporli nell'unità di un solo corpo, sotto un unico Capo (7).
Ciascuno di noi, che siamo i suoi discepoli, è cellula di quel corpo misterioso di cui Lui è il Capo e in cui lo Spirito organizza la vita.
E il resto dell'umanità che, per ragioni molteplici, non è stata e non è ancora nell'unità del corpo? La risposta, che spira serenità e pace, è in molti documenti ecclesiali. Ne cito due recentissimi: "Ciascuno dei miliardi di uomini viventi sul nostro pianeta, dal momento in cui viene concepito nel seno della madre diventa partecipe del mistero di Cristo" (8). "Con l'incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo" (9).
L'unità è la méta (il fine) della programmazione di Dio nella creazione e nella redenzione.
Note:
(1) Scoprire, all'interno delle strutture del mondo, l'unità concepita nell'originario piano di Dio, è stato il compito poderoso della Filosofia Religiosa Russa, secc. XIX-XX.
"La scienza ha scoperto tutte le trottoline e tutte le colle necessarie per fare il mondo: dal nucleo dell?atomo all?ultima galassia. Vediamolo brevemente. Per fare il nucleo ci vogliono le trottoline nucleari (protone e neutrone) e la corrispondente colla (il pione). Per fare un atomo basta aggiungere al nucleo la nuvola elettronica (e cioè gli elettroni) incollandoli con la colla elettromagnetica (il fotone). Per fare le molecole basta mettere insieme due o più atomi, incollandoli con la corrispondente colla molecolare che sono sempre i fotoni. Partendo dalle tre trottoline e dalle due colle, si può fare qualunque cosa del mondo, inclusi noi stessi... Dimenticavo la terza colla. Quella che tiene legati noi alla Terra, la Terra al Sole, il Sole alla galassia e le galassie tra loro. Questa colla è di natura gravitazionale. Con tre trottoline e tre colle si fa tutto: dal nucleo degli atomi alle galassie. Questo cammino alla scoperta dell?unità viene chiamato, in Fisica, la Grande Unificazione". Antonino Zichichi, Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, Il Saggiatore, Milano 1999, pp. 72-73. E a p. 132, scrive: "Il sogno dei fisici è cercare di unificare tutto ciò che si conosce: quindi anche le quantità fondamentali su cui si regge l'Immanente".
(2) Cfr. il testo ebraico, Gen 1,27: 'Maschio e femmina lo creò'. Sono due persone, ma un essere solo.
(3) Cfr. D. Stanley, A modern Scriptural approach to the spiritual exercises, The institute of Jesuit Sources, St.Louis, 1971.
(4) La strutturale unità dell'uomo con Dio (Berdjaev).
(5) Al termine della storia si identificheranno con l'umanità. Cfr. sopra, P. I, cap. XI.
(6) Ef 1,3-23.
(7) "L'unità di tutto l'umano in Cristo" è il motivo centrale del fondatore della Filosofia Religiosa Russa, Vladimir Solev'ev.
(8) Cfr. Lett. enc. Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis, 13.
(9) Cost. past. sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Gaudium et Spes, 22.
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