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L'armonia tra cose visibili ed invisibili
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Livello superiore
Parte Terza
base della ragionevolezza della fede
Nel nostro cammino tra natura e soprannatura, tra scienza e fede, sono emerse spontanee, senza che siano state ricercate, le ragioni del credere, 'le motivazioni profonde della fede'.
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Non è venuta fuori una esposizione sistematica della dottrina, per la quale c'è il catechismo, ma sono balzati immediati e suggestivi gli argomenti che possono essere addotti per sostenerla (1).
Dio Uno e l'unità nel creato.
Nella natura e nel trascendente, ad ogni passo, abbiamo trovato immagini o tracce del primo cardine della fede cristiana: di Dio Uno, della sua natura, delle sue prerogative.
Ovunque nel creato abbiamo respirato la 'passione' di Dio per l'unità.
-l'universo stellare, una sola cosa buona (2);
-ogni particella intraatomica in tenace unione con le altre particelle (3);
-gli atomi, della medesima molecola, saldamente e strettamente vincolati tra loro;
-ogni molecola di un corpo, allo stato solido, in forte coesione con la altre;
-ogni cellula, dei tessuti animali e vegetali, in armonia con le altre;
l'armonia, l'accordo, la comunione:
-fra l'anima e il corpo;
-fra i tre piani della psiche;
-tra l'uomo e la donna;
-in ogni campo del creato;
-tra i campi del creato.
Dio Amore ha effuso l'amore nel creato.
Se poi contempliamo la creazione da altra angolatura, vi troviamo ovunque le visualizzazioni di Dio Amore:
-tutte le stelle e i pianeti si attirano a vicenda: è 'l'amore' nell'infinitamente grande (nel macrocosmo);
-tutte le particelle intraatomiche si attirano a vicenda: è 'l'amore' nell'infinitamente piccolo (nel microcosmo);
-tutte le cellule del corpo si attirano a vicenda: è 'l'amore' nella biologia;
-i campi del creazione si attirano a vicenda: è l'amore nel creato;
-gli animali della stessa specie si attirano a vicenda: è l'amore negli animali;
-le persone si attirano a vicenda: è l'amore nell'uomo.
Dio Trino in tre dati di fatto della natura (della fisica).
La teologia cristiana, meditando l'analogia tra la vita divina e l'attività dell'intelletto e della volontà, le due facoltà dell'anima, enunzia così il mistero trinitario:
dall'eternità, il Padre pensa (4) il Figlio, il Figlio pensa il Padre (vita di pensiero);
dall'eternità il Padre ama il Figlio, il Figlio ama il Padre (vita d'amore).
L'amore è il vincolo che unisce, da sempre, il Padre e il Figlio. E' addirittura una persona: la Terza Persona della Trinità.
Dunque, pensiero e amore, la vita di Dio, che Dante sintetizza nel notissimo verso: "Luce intellettual piena d'amore" (5).
Ebbene, le orme di Dio Trino le contemplo in tre 'dati di fatto' della fisica: nel magnete, nel nucleo di ferro, nel flusso magnetico.
Il magnete comunica il flusso magnetico al nucleo di ferro. Il ferro, a sua volta, lo ritrasmette al magnete.
Il magnete attira il ferro. Il ferro attira il magnete.
Il flusso magnetico è vincolo di unione (di attrazione, d'amore) tra magnete e ferro. Da sempre. Da quando esistono magnete e ferro.
Il campo del magnetismo non ci offre dunque un'immagine viva della Trinità?
Dio Grande l'ho visto 'guardando' il nostro cervello.
Dio Grande, che ha cura e provvidenza delle cose create, l'ho 'visto' leggendo una pagina di uno scienziato nonché eccellente divulgatore (6): se il nostro cervello pensa alla vita di 60.000 miliardi di cellule (tante sono le cellule del nostro corpo), e ne ha cura e le controlla e le dirige; se il nostro computer (modellato sul cervello) ci offre una 'banca dati' di impensabili e sconfinate possibilità, è molto agevole credere che Dio pensi a sei miliardi di persone, le ami e ne abbia cura.
Con il medesimo scienziato, ho ascoltato la voce dell'apparato circolatorio del nostro corpo: "Pensate in grande quando pensate a me. Ho un percorso di 120.000 chilometri. Fornisco gli alimenti a 60.000 miliardi di clienti. Sono addetto allo sgombero dei rifiuti di 60.000 miliardi di clienti".
Dio Grande fa le cose in grande. Sempre.
Un pesce emette milioni di uova e solo una parte infinitesimale diventeranno nuovi pesci.
Miliardi di spermatozoi: uno solo feconda l'ovocellula.
"Legge dello spreco" (7) o "Sovrabbondanza di amore?" (8).
Dio è necessario all'uomo per l'armonia della sua persona.
Dal mondo della psicologia ho sentito 'l'urgenza' di Dio Redentore, poiché l'uomo, che dall'inizio della sua esistenza ha scelto di vivere da solo, senza il suo Dio (9), è incamminato sulla strada della morte.
Gli istinti del primo piano sfuggono al controllo dell'anima razionale e libera. La parte animale della psiche detiene troppo sovente l'egemonia della sua persona.
C'è in lui il desiderio del bene, ma non sempre la capacità di attuarlo per la prepotenza dell'innato e dell'acquisito.
La 'grazia' gli è necessaria perché la libertà interiore diventi libertà di comportamento. Perché torni l'armonia nei tre piani della sua persona.
Soltanto il trascendente lo rimette in buona funzionalità poiché, se Dio non entra nell'intimo della sua struttura, non ha, da sé, una natura consistente.
Solo in Dio l'uomo è veramente uomo (10).
Dal mondo del magnetismo apprendo le regole che fanno vivere bene la mia comunità cristiana.
L'ago magnetico, guida di vita per l'uomo singolo, è guida di vita anche per la comunità.
Nei dinamismi degli aghi magnetici, quando sono 'in assemblea', vi leggo, in trasparenza, i dinamismi della nostra persona 'quand'è in comunità'.
In ogni 'assemblea' di aghi magnetici, c'è sempre uno scambio: anche il più povero dà e anche il più ricco riceve.
Il più povero riceve energia magnetica da chi ne ha di più. A sua volta, arricchito di nuova energia, attira l'altro. Ritrasmette (all'altro) 'l'amore' che (dall'altro) ha ricevuto.
Gli aghi magnetici ci commuovono per la loro generosità, accondiscendenza, adattabilità. Essi sono una 'famiglia affiatata' perché sono 'mobili' e non magneti immobili (11).
Chi guarda questo piano di Dio nel campo del magnetismo, vede, in trasparenza, il medesimo piano nel campo della soprannatura. Vede la Chiesa, famiglia affiatata, dove ogni battezzato, come l'ago magnetico, è aperto al discorso interiore e al discorso dell'altro. Dove ciascuno dà e ciascuno riceve.
Vede la comunità cristiana in cui esiste sempre meno il mio e il
tuo. Sempre più il nostro. Sempre più la comunione (12).
Dal creato sono risalito a Dio Uno, Amore, Trino, Grande, Provvidente, poiché, nelle sue opere, Dio ha trasmesso se stesso: la sua natura, l'insieme delle sue prerogative, il suo stile personalissimo.
Questo è il cammino che ho percorso partendo dalla natura, da tutti guardata o studiata o ammirata.
Tenendo sempre in mano il filo conduttore di questa ricerca, 'il rapporto di somiglianza', ho contemplato, passo dopo passo, l'armonia che governa il mondo della natura e del trascendente.
Durante la storia dell'uomo?, Dio restaura 'assieme all'uomo' il suo piano creativo.
All'inizio della storia umana, c'era un uomo immortale 'anche nel corpo', e un mondo animale e inanimato, non soggetto alla decadenza: l'uno e l'altro in armonia.
Dopo il peccato dell'uomo, anche il mondo animale e inanimato è entrato nella decadenza. Perché non poteva esserci più un mondo inanimato e animale 'non caduco' dal momento che lo abitava ormai un uomo soggetto alla caducità: era venuta meno l'armonia.
Comprendo così, con immediatezza, l'espressione (altrimenti sibillina?) dell'apostolo Paolo: "La creazione è stata assoggettata alla decadenza, non spontaneamente, ma a causa di colui (Adamo) che l'ha assoggettata" (13).
Tra la prima creazione e la nuova creazione si snoda la vicenda terrena che gli uomini chiamano la loro storia, mentre è la 'storia della restaurazione' nelle mani di Dio (14).
Ad essa partecipa, con l'uomo, la natura inanimata e animale, poiché "la creazione stessa nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio" (15).
Alla fine tornerà l'armonia perfetta ch'era nel Piano eterno del Creatore. Ci sarà l'uomo 'rinnovato' e il cosmo 'rinnovato'. Dopo i lunghi secoli della restaurazione, il mondo tornerà ad essere 'sette volte bello' come quando uscì nuovo dalla mano del creatore (16).
Finirà lo squilibrio, la corruzione, la decadenza, l'errore, la stonatura, il peccato, la morte.
Ma la comunione, in ogni campo del creato, sarà eterna.
Nel creato sempre 'fusione e variazione'.
Una sinfonia musicale è l'immagine 'propria' per esprimere il concerto mirabile che attraversa l'universo materiale, psicologico e trascendente.
Le sinfonie del grande Beethoven hanno due elementi sempre presenti: 'fusione e variazione'. Fusione di voci e strumenti diversi, e variazione o mutazione incessante del tema.
Il mondo è stato creato e programmato con queste due costanti: fusione e variazione. In ogni campo, sono sempre presenti alcune leggi fondamentali (fusione). Con linguaggio proprio ad ogni campo (variazione).
Non trovi mai stonatura. Mai ripetizione monotona (17).
Il rapporto di somiglianza è il segreto, la sorgente e la fonte dell'armonia in ogni campo e tra ogni campo del creato.
E' l'osservatorio privilegiato da cui il nostro sguardo s'immerge nel concerto dell'universo.
Dietro i passi della Bibbia e di Gesù.
Per confermarci nella fede.
Per sperimentare l'amore di Dio effuso per ogni dove. Poiché, se Dio è Amore, tutto ciò che Egli fa non può essere altro che espressione d'amore (18).
Note:
(1) Cfr. Camillo card. Ruini, 'Avvenire', Milano, 14 marzo 1993.
(2) Il fisico Inglese Ernst Rutherford, già nel 1911, aveva ipotizzato che le leggi di Newton potevano essere applicate ai sistemi atomici poiché l'atomo si rivelava simile ad un sistema planetario in miniatura. Ipotesi, oggi, pienamente conferrnata.
(3) Unione così tenace che l'atomo era ritenuto indivisibile sino all'inizio di questo secolo quando lo stesso Ernst Rutherford, mediante un dispositivo che gli permetteva di esaminare l'atomo nel suo interno, provò e stabilì che la 'particella atomo' era divisibile, a sua volta, in particelle più piccole.
(4) Il Padre, pensando, 'concepisce' (genera) il Figlio.
(5) Dante, Paradiso, XXX, 40.
(6) J. D. Ratcliff, Il nostro corpo, Reader's Digest, Milano, 1977, pp. 17-39.
(7) Fresquet.
(8) V. Messori.
(9) Cfr. Genesi, 3.
(10) Cfr. sopra, Come fare contemplazione, Parte II, cap. XIV.
(11) Cfr. sopra, Assemblea di aghi magnetici, Parte II, cap. XI.
(12) Cfr. sopra, Assemblea di aghi magnetici uomo, Parte II, cap. XII.
(13) Rm 8,20.
(14) Cfr. sopra, La gioia dell?uomo e la gioia di Dio, Parte I, cap. XI.
(15) Rm 8,21.
(16) Cfr. sopra, L?eterno disegno del programmatore, Parte III, cap. VIII.
(17) Cfr. L'inventiva senza misura del creatore, p.I, cap. XX.
(18) Alla vigilia degli ottant'anni, il fondatore di Comunione e Liberazione, don Luigi Giussani, ripercorrendo la sua vita, ricca di preghiera, di pensiero e di opere, si esprimeva così: "Tutto per me si è svolto nella più assoluta normalità e solo le cose che accadevano, mentre accadevano, suscitavano stupore, tanto era Dio a operarle".
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