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10 - Ferro e carità sono, nel loro ambito, 'materia prima'.
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Livello superiore
Frammenti
Il ferro è la materia prima con cui si formano gli oggetti.
(Si usa l'esempio del ferro perché si fa quasi tutto:
il cucchiaio, l'ago, la rete metallica, ecc. ecc.).
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La materia prima di questi oggetti è la stessa,
mentre la forma è diversa,
e le funzioni diverse.
Es., il cucchiaio ha forma e funzione diversa dall'ago,
ma l'uno e l'altro sono fatti di ferro.
La carità è la materia prima con cui si formano le virtù,
ciascuna delle quali prende il nome dalla funzione che esercita:
pazienza, dolcezza, giustizia, ecc.
Fermo restando che tutte sono costruite con quel materiale.
Es., paziente perché ama.
Ogni virtù è espressione di carità o non è virtù.
Se non è fatta tutta di carità non è perfetta (cfr. I Cor 13,3).
La carità è la 'materia prima' con cui si formano nuove funzioni.
Se, mediante le nuove tecnologie,
vogliamo costruire nuove funzioni
(quelle legate, per natura, all'etica:
eugenetica, fecondazione artificiale, eutanasia,
nuove tipologie di convivenza, clonazione),
e ci accorgiamo che, per ottenerle,
dobbiamo eliminare una parte di materia prima,
abbiamo la prova che stiamo sbagliando.
Se, alla verifica, ciò risulta esatto,
vuol dire che abbiamo trovato 'il metro'
per misurare ogni funzione, ogni virtù:
una pietra di paragone.
Se questa funzione, se questa virtù
è fatta di carità,
è vera funzione, è vera virtù.
Questo ci indurrà a costruire quelle nuove funzioni
in modo che nessuna parte di ‘materia prima' vada perduta.
O sono un modo di articolarsi della carità
o hanno qualcosa di sbagliato dentro.
La regola non è la scienza, ma la carità.
Tutti i peccati sono contro la carità.
O non sono peccato. (cfr. Scienza-fede, p.I, cap. XVII).
Anche il primo peccato, in modo sostanziale,
è contro l'amore. Contro il comando 'ama'.
E' il voler appartenere a se stessi e non a Dio.
Peccato grave è con piena conoscenza e coscienza.
E' un peccato freddo.
Solo sul terzo piano.
Un peccato simile a quello degli angeli. ('71, 2 bis).
Noi offendiamo Dio quando manchiamo d'amore.
Il numero uno è l'amore.
'Ama' è il primo.
Non ha detto 'Adora'.
Dio è amore: e gira e rigira non ci si scappa.
Bisogna lasciarsi infuocare d'amore.
Conta poco l'approfondire Dio. Ciò che conta è amarlo.
Quando noi studiamo Dio,
restringiamo Dio nella nostra mente. (Comprensione da com-prehendo).
Quando amiamo, ci dilatiamo verso lui e verso gli altri.
E l'amore rende l'uomo stabile, equilibrato, imperturbabile.
Uno gli dà uno schiaffo (anche moralmente), e lui continua ad amare.
L'unica cosa che esiste nell'eternità è il metallo,
la forma è indifferente. ('73, 19-20).
L'amore solo rimane. (Cfr. ICor 13, 8).
Resta l'unità nella diversità.
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