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22- La soprannatura perfeziona la natura
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Livello superiore
Frammenti
Ciò è esatto, ma in pratica si tende a disprezzare la natura. (1973, p. 11).
Bisogna sempre più considerare la base biologica dei fenomeni
che possono dipendere sovente da stimolazioni di cellule.
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Es. Un fatto sessuale non dipende solo da stimolazioni visive, ecc.,
ma da modificazioni di cellule
le quali producono le immagini, ecc.
Quando capitano questi fatti,
che sono una specie di malattia transitoria,
non avere il senso di colpevolezza.
Uno non lo vuole direttamente, lo subisce (non lo provoca).
Nel soprannaturale, l'intelligenza non serve nulla.
Il quarto piano è una forma nuova di intelligenza.
E' l'intelligere di Dio.
Nel campo rivelato, il Signore non vuole interferenze.
'Ti ringrazio, Padre, così ti è piaciuto'. (Mt 11,26; Lc 10,21).
E' una scelta di Dio.
L'intelligenza per i fini dell'umano,
ma nel soprannaturale 'ci penso io'.
Vuol distinguere bene i campi.
Sono due mondi diversi, e ha ringraziato il Padre di questo:
la netta separazione tra i due tipi di intelligenza,
proprio perché sia ben evidente che sono due campi diversi.
C'è tanta forza di intelligenza in noi.
Non c'è altrettanta forza di bontà. (1973, p. 19).
Un mondo sempre più bello appartiene all'uomo.
Un mondo sempre più buono appartiene a Dio.
La soprannatura è un fatto personale tra noi e Dio.
Noi prepariamo il terreno solamente
(sono gli elementi preparatori alla fede).
Poi farà tutto lui.
Quando lavoriamo 'soprannaturalmente',
non facciamo qualcosa necessaria a Cristo (servi inutiles),
ma necessaria a noi.
Lui può fare senza del mio lavoro
(serve a lui per giudicare se io faccio bene il mio compito).
Ci comanda di amare e guarda se amiamo bene. (1973, p.5).
Lui vive con noi e non ce ne rendiamo conto
Ed è normale che 'non ce ne rendiamo conto'.
Questa intromissione della soprannatura nella natura:
'E la Chiesa faceva continue preghiere per lui'.
E c'era già l'intervento di Dio
perché nessuno può dire 'Padre' se non gli è stato dato dall'alto. (1973,38).
Questi discorsi uditi da uno che non ammette il quarto piano
sono per lo meno frutto di una fantasia malata,
e non possiamo incolparli.
Vedi commento critico de I Promessi Sposi, di Luigi Russo.
La mente che ragiona solo con motivazioni umane,
non arriva a capire che Dio è buono.
E' un atto di fede dire: Dio è buono. (1974, 48).
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