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Battaglie

Le Battaglie (Slide I)

Rocca di Forlimpopoli

Ci inoltreremo nei luoghi di alcune battaglie documentate.

Il tour farà tappa a:
Forlimpopoli-Meldola
Bertinoro-Bagnacavallo
Candelara(Ps)-Fiorenzuola di Focara(Ps)-Montecerignone(Pu)

Il tour può essere fatto in 2 giorni (1notte), 3 e 4 giorni

Le Battaglie (Slide II)

Stemma dei Malatesta

I Malatesta, furono prima di tutto condottieri e soldati. Il loro simbolo, scudo con tre bande a scacchi, allude proprio al ''gioco della guerra'' La loro fortuna economica e politica era strettamente legata alle armi.

Le Battaglie (Slide III)

Montecerignone (PU) veduta del borgo e antico castello donato nel 962 da Ottone I a Ulderico di Carpegna. Passato sotto il dominio dei Montefeltro, il comune fu conquistato dai Malatesta che restaurarono e ampliarono la Rocca, tuttora esistente, che conserva le antiche strutture medioevali accanto ad ambienti di puro stile rinascimentale: Leon Battista Alberti e Francesco di Giorgio Martini si contendono la ristrutturazione del forte malatestiano, avvenuta nella seconda metà del XV secolo.

La guerra, in particolare quella ''di condotta'', ovvero commissionata da altri, era una fonte di grandi entrate. Queste servivano per pagare il tributo alle casse papali per il ''vicariato'' e per mantenere una corte che sempre più si arricchiva di grandi artisti

Le Battaglie (Slide IV)

Rocca di Meldola: appartenne in varie epoche ai Montefeltro, agli Ordelaffi, ai Malatesta e ai conti di Carpi. Leonello Pio da Carpi la arricchì trasformandola da castello di uso bellico in residenza principesca

Una delle tante battaglie commissionate: Sigismondo con 1500 cavalli e 500 fanti si reca a Forlimpopoli ed al campo di San Benedetto presso Bertinoro; si avvicina alla porta di Codogni di Forlì senza che gli abitanti se ne accorgano ed ha una scaramuccia nel borgo. Ferito, è respinto con i fuoriusciti, che gli hanno promesso 3000 fiorini per fermarsi nel forlivese per tre giorni. Rientra a Cesena al servizio dei veneziani.

Le Battaglie (Slide V)

Bagnacavallo panorama

Ancora,Sigismondo occupa Bagnacavallo, Massa Lombarda ed altre terre dell'imolese; non può, o non vuole, ostacolare Francesco Piccinino (comandante delle forze armate di Francesco Sforza) nell'ingresso in Forlì. Parte da Forlimpopoli con il cardinale Ludovico Scarampo (comandante truppe papali) e si ferma a San Vittore, in val di Savio, dove è trattenuto dai fiumi in piena: le milizie fiorentine proseguono per la Toscana; egli deve invece fermarsi per qualche giorno, perché non può trovare riparo a Cesena dato che il fratello è al soldo del duca di Milano. Rientra a Rimini.

Le Battaglie (Slide VI)

Fiorenzuola di Focara (Pesaro):Oggetto di contesa tra la Chiesa ravennate e la Comunità pesarese, e in seguito tra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro, la loro sorte è stata tormentata e drammatica.E'l'unico borgo medievale che si erge a 177 metri sul livello del mare, reso noto da Dante: ''Poi farà si ch'al vento di Focara non farà lor mestier voto né preco''(Divina Commedia Inferno, XXVIII, vv.89-90)

I principali contendenti di quel tempo furono comunque i Montefeltro, che come i Malatesta avevano avuto origine ritagliandosi dei possedimenti all'interno dei domini dei Carpegna. La lotta tra le due famiglie assunse la massima asprezza nella parte centrale del '400 quando a capo delle due famiglie si trovarono Sigismondo e Federico.

Le Battaglie (Slide VII)

Bertinoro (Cesena) Rocca Vescovile-Fu grazie alla sua posizione privilegiata una delle opere difensive più temute ed un sicuro rifugio per Federico Barbarossa,poi i Borgia ed in seguito Gli Sforza. Dal 1584 è residenza vescovile

Il dissidio scoppiò non appena Federico fece acquistare al genero Alessandro Sforza, a scapito del cugino di Sigismondo (Galeazzo Malatesta), Pesaro con i suoi territori limitrofi. L'acquisto infatti divise in due tronconi il dominio del condottiero riminese

Le Battaglie (Slide VIII)

Castello di Candelara (Pesaro): si formò nell'XI secolo come luogo di rifugio per gli abitanti della zona in un periodo di frequentissime scorrerie tra bande armate. Nel 1176 vi si rifugiò l'imperatore Federico Barbarossa dopo la sconfitta di Legnano; successivamente la storia di Candelara è legata alla famiglia Malatesta, sia al ramo pesarese che a quello riminise.

Una battaglia che vede i due come grandi protagonisti è quella che si svolge nel marchigiano nel settembre del 1441: Sigismondo si reca nottetempo con tutte le sue forze su un accampamento dell'avversario; riesce a disperdere le schiere di Giovanni da Caravaggio per poi circondare Federico nei suoi alloggiamenti; dallo scontro il feretrano esce ferito colpito da una freccia, ma riesce a rifugiarsi nel suo terzo campo. Alla fine sopraggiungono 3000 fanti feltreschi che, condotti da Matteo da Sant'Angelo, obbligano il Malatesta a ripiegare.

Le Battaglie (Slide IX)

Cesena-Bertinoro-Veduta aerea

I conflitti, i contrasti e le battaglie in qualità di mercenari. Le armi come loro fortuna economica. Anche questo appartiene alla Signoria dei Malatesta.


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