I Malatesta e il mecenatismo
Il Mecenatismo dei Malatesta - Listino prezzi e scheda tour
Il Mecenatismo dei Malatesta - Listino prezzi e scheda tour
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Il Mecenatismo (Slide I)
Il Mecenatismo alla corte dei Malatesta
Rimini-Cesena-Longiano
Fano-Fossombrone
Montefiore-Mondaino-Montegridolfo
L'arte come strumento dell'azione politica
Il tour può essere fatto in 2 giorni (1 notte), 3 o 4 giorni
Il Mecenatismo (Slide II)
Il mecenatismo, nato con Gaio Mecenate scrittore e uomo politico romano (c.a 70 a.c.) che quando si ritirò a vita privata si circondò di artisti scrittori e poeti, ricompare soltanto nel 1400 con la presenza di ricche corti e signorie. La presenza di questi personaggi dava lustro e fama ai casati
Il Mecenatismo (Slide III)
Nel '300 i Malatesta sono una corte culturalmente all'avanguardia. I loro interventi anche se non sono coordinati e anche se vengono realizzati soprattutto per attirare le simpatie del clero e degli ordini religiosi, rivelano una notevole capacità di discernimento per quanto riguarda novità e qualità degli artisti e delle opere che questi ultimi producono.
Il Mecenatismo (Slide IV)
Non per nulla viene chiamato Giotto, il cui crocifisso si trova all'interno del Tempio. Per la famosa Scuola Pittorica Riminese del '300, non si sa se i Maltesta abbiano giocato un qualche ruolo. Di certo risulta che questi artisti lavorarono più frequentemente là dove erano più sensibili i rapporti di dominio o di amicizia dei signori riminesi: cioè nelle Marche, in Romagna e nel Veneto
Il Mecenatismo (Slide V)
Dopo la scomparsa di quella scuola, i Malatesta chiamano pittori come il bolognese Jacopo Avanzi che dipinge a Montefeltro uno splendido ciclo di affreschi alla Rocca; o scultori come i veneziani Jacobello e Pier Paolo delle Masegne e Filippo di Domenico che lavorano a Pesaro e Fano. Questo dimostra come i Malatesta fossero interessati alla cultura artistica ricercando il meglio
Il Mecenatismo (Slide VI)
Quelli che diedero il maggior contributo in questo senso, furono:
Carlo Malatesta, zio di Sigismondo e protettore dei letterati, che svolse un ruolo politico importantissimo con la partecipazione al Concilio di Costanza, in uno dei momenti più difficili per la Chiesa, quando si ebbero contemporaneamente tre papi.
Il Mecenatismo ( Slide VII)
Ma anche:
Sigismondo, il quale preferiva l'arte gotica, l'arte del ''lusso'', arte solamente elogiativa e non quella di ''pensiero''. Amava ispirarsi alle corte settentrionale di Ferrara di Lionello D'Este ( chiamato Pisanello). Da qui giungono prima l'artista gotico Matteo De'Pasti, poi Piero Della Francesca e Leon Battista Alberti.


