Rimini capitale dello Stato
Rimini capitale dello Stato (Slide I)
Ci inoltreremo nella capitale della Signoria che con Sigismondo ha trovato il suo massimo lustro nel periodo tra medioevo e rinascimento
Il Tour avrà come tappe:
Rimini-Cervia
Pesaro-Fano
Borghi-Roncofreddo-Sogliano sul Rubicone
Può essere di 2 giorni (1 notte), 3 o 4 giorni
Rimini capitale dello Stato (Slide II)
Fu sempre il 'Mastin Vecchio' dantesco a gettare le basi per l'acquisizione delle 'sorti' della città di Rimini. Era il 1216 quando in cambio di protezione in caso di attacchi esterni, viene concessa ai Malatesta la cittadinanza a Rimini. In quel periodo 'padroneggiavano' i Ghibellini capeggiati dalla famiglia dei Parcitadi.
Rimini capitale dello Stato (Slide III)
Di li a poco il ghibellino Mastin Vecchio decide di schierarsi con lo Stato della Chiesa. Questo, oltre che una accorta politica matrimoniale, gli consentirà di acquisire una posizione dominante e di scacciare ( i meno fortunati, uccisi) i capi ghibellini dalla città.
Rimini capitale dello Stato (Slide IV)
Sono anni difficili, quelli della peste del 1348 e delle continue battaglie con le signorie confinanti, quando Malatesta III e suo fratello Galeotto ottengono dal Consiglio dei Sapienti di Rimini il pieno dominio sulla città, con l'inevitabile conseguenza dell'abrogazione di ogni legge che possa limitare l'ascesa della casata
Rimini capitale dello Stato (Slide V)
Nel 1355, dopo diversi anni di occupazione indebita, ricevettero l'investitura ufficiale dalla Chiesa. Furono nominati vicari 'in temporabilus' della città di Rimini (oltre che di Pesaro e Fano) a fronte di un esborso di una quota annua di circa 6000 fiorini e della concessione di uomini per le truppe papali.
Rimini capitale dello Stato (Slide VI)
Fu così che i Malatesta si ritagliarono un vero e proprio stato all'interno di quello della Chiesa. Vi costruirono castelli e rocche con la funzione di difenderlo dai nemici esterni ed interni. Una importante fonte di reddito proveniva dal commercio di sale prodotto a Cervia
Rimini capitale dello Stato (Slide VII)
E' con Sigismondo però che iniziarono le vere trasformazioni in vere e proprie fortificazioni. Egli introdusse per la prima volta l'uso dell'artiglieria. Diede alle costruzioni un 'taglio militare' a scapito dell'estetica ricercata qualche anno prima dai suoi predecessori
Rimini capitale dello Stato (Slide VIII)
L'organizzazione divensiva dello 'Stato Malatestiano' fu riorganizzata totalmente da Sigismondo; egli stesso non mancò di sottolinearlo nelle numerose epigrafi murate nelle varie rocche. Seguendo uno stile di quei tempi, si vantò oltre misura dato che scrisse a 'fundamentis' anche quando queste furono solamente rimodernate.
Rimini capitale dello Stato (Slide IX)
L'opera che rispecchia meglio le attitudini di questo esperto condottiero con una spiccata passione per le arti belliche, è ''Castel Sismondo'' concepito come palazzo e fortezza insieme
Esso va visto come simbolo e difesa del potere personale del Signore da eventuali rivolte dei Riminesi piuttosto che da attacchi esterni.


